come direbbe una Principessa di mia conoscenza
Che sia un Natale di pace, serenità e calore, perché quando arriva un Bambino non ci può essere che questo
Ti agguanto un po' rudemente, a sorpresa mentre sfrecci per la casa urlando "corsaaaa!",
ti trascino sul divano stringendoti fra le braccia fino a toglierti un po' il respiro,
ti faccio il solletico (aiuto! le formiche sulla pancia!!!)
urli come una matta
ridi e ti contorci
ti riempio di baci famelici, quasi violenti,
uno sull'altro sull'altro sull'altro
ridi a voce alta
mi fermo a riprendere fiato
"ancora!!!" sei ingorda come i bambini golosi
mi stringi il viso fra le mani, avvicini le tue guance, il tuo naso, i tuoi capelli
assolutamente irresistibile
rieccomi a divorarti di baci!
sei spettinata, affannata, la pelle un po' rossa e umida di baci
Ahhh, ti mangerei
Lei ha le mani d'oro, è simpatica da morire e aiuta i bambini a nascere. E ha organizzato un bellissimo candy a cui partecipo volentieri
....se ha tanta febbre se ne sta buttata sul divano come uno straccetto, poverella.
Poi la febbre cala e comincia a girare come una trottola, butta all'aria tutti i suoi giochi e alla fine si appiccica al vetro della finestra ululando BIMBIIII perché vuole uscire.
Quando Babu o Mamma aprono la porta per entrare o uscire (bisognerà pur approvvigionarsi), cerca quatta quatta di sgattaiolare fuori, anche se infuria la tempesta.
Quando l'ho beccata che cercava di scardinare l'oblò della lavatrice e incamminarsi su per la scala più atni-bambino del mondo (quella di casa mia), ho deciso di correre ai ripari.
Allora sì che MF diventa indispensabile!
Via con esperimenti di pittura, timbri fatti in casa e collage
e con la produzione di felt food (visto che con il food normale siamo messi un po' peggio) per rimpinzare Totsy e Bamboa (seconda bambola che non merita nemmeno un nome proprio)
Questo musetto qua è ammalato. Tanta tosse e tanta febbre.
Ci aspetta un allegro week end di terrore:
Ma dove sono tutti quegli anticorpi carini che vedevamo a Siamo Fatti così, con navicelle volanti e tutto?
La Principessa c'ha i poteri, e questo è fuor di dubbio...il SorrisoSuperSplendente, il RaffreddoreMegaContagioso, la ChiacchieraRincitrullente fino alla CaccaIperPuzzona.
Soprattutto la Principessa è magicamente empatica: le sue invisibili, sensibilissime antenne le fanno percepire in modo assolutamente preciso gli stati d'animo delle persone che le stanno intorno...e il suo umore, piccola bolla trasparente e luminosa, cambia di conseguenza.
Quando Babbo & Mamma litigano, lei fa la spola fra i due, come un moscerino impazzito, baciando e accarezzando ora l'uno ora l'altra, guardandoli di sottecchi e azzardando sorrisini distensivi (finché scoraggiata, scoppia in lacrime).
Quando B&M ridono per qualcosa, lei si aggiunge con entusiasmo alle loro risate, pur se si vede lontano un miglio che non ha la più pallida idea della ragione di cotanta ilarità.
Ieri sera Babbo è rientrato in casa mogio mogio, dopo l'estrazione del dente del giudizio e si è accasciato sul divano con la borsa del ghiaccio appoggiata alla guancia.
La Principessa si è ammoscata immediatamente di qualcosa che non girava per il verso giusto.
Gli si è piazztaa vicino, squadrandolo con la testolina piegata e l'espressione corrucciata, allungando di tanto in tanto un ditino verso la sua guancia dolorante e chiedendo a bassa voce, perplessa "Male? Qui?", per 10, 20 volte.
Alla fine si è accoccolata ai suoi piedi a giocare buona buona, comunque sempre tenendolo d'occhio, di tanto in tanto portandosi una manina alla guancia e sussurrando "Anna, male, qui".
La Nana ascolta, comprende e parla, il suo minicervello assorbe come una spugna e la sua boccuccia di rosa risputa fuori a mitraglietta.
I genitori della Nana sono strafelici di ciò perché apprezzano la buona conversazione, le canzoni, le favole e la consapevole espressione verbale dei propri stati d'animo.
Insomma, i genitori della Nana sono amanti delle parole.
Il problema è che i genitori della Nana (e in particolare, ahimé, la mamma) indulgono spesso e volentieri in episodi di turpiloquio e si dilettano con battutacce e barzellette sporche.
Insomma, diciamo le parolacce. D'altra parte siamo toscani, e i toscani si sa...
Bene.
La Principessa (si fa per dire), alla tenera età di venti mesi non ancora compiuti, da ieri dice CULA.
E, sì, purtroppo intende proprio quello.
Temo che dovremo iniziare un lungo e buio periodo di autocensura.
La Princi si siede in terra a gambe incrociate, mi trascina in terra davanti a lei, fa una faccetta furba e dice "Anta (Si canta)?"
Allora io canto, sbizzarrendomi in tutte le mie reminiscenze di cartoni anni 80 (e devo dire che la memoria regge bene!!!), Zecchino d'oro, fino ai canti scout e parrocchiali.
Siccome cantare non basta, accompagno il tutto con coreografie varie: battiti di mani e piedi, movimenti della testa, facce buffe, gesti strani.
La Principessa ripete tutti i gesti coscienziosamente.
La Principessa ovviamente ancora non canta, tranne che in un caso, cioè Heidi. E allora ecco "ADIII...ADIIII..." (azzeccando in pieno il tono), poi lascia a me il proseguo della strofa, almeno fino a quando arrivo a "...le caprette ti..." al che, timorosa di perdere il momento giusto inizia a urlare "CIAO! CIAO".
Venerdi pomeriggio, ufficio deserto: chiamo a casa di mia mamma che oggi tiene la Princi (ovviamente malata), me la faccio passare, accenno una nota...viva voce a palla e mi godo la vocina della mia cucciola "AAAADIIII, ADIIII".
AMOREAMOREAMORE MIO!
La Principessa ha un'anima musicale, un orecchio formidabile e un senso del ritmo innato - come tutti bambini.
La Principessa si lancia in coreografie che la fanno assomigliare a un incrocio fra Heather Parisi e Winni the Pooh e ha ormai il pieno controllo del telecomando dello stereo (volume compreso, ahi).
La Principessa adora le vecchie sigle dei cartoni animati e la musica truzza: da Ranathan a Fabri Fibra, il salto è breve.
La Principessa, soprattutto, canta.
Canta al mattino durante il cambio del pannolino, canta in auto per-tutto-il-tragitto (per adesso il tempo massimo di canto durante un viaggio in auto si aggira intorno ai 30-40 minuti), canta a bocca piena nel seggiolone e talvolta alle due di notte, se capita di svegliarsi.
Sentirla cantare è senza dubbio una delle cose più spassose e divertenti che abbia provato in vita mia.
Quando la Princi canta mi sembra di essere dentro un cartone animato manga giapponese, in cui ad un certo punto la protagonista tutta occhi inizia a cantare malinconicamente nella sua lingua incomprensibile.
Babu invece è pronto a scommettere che qualche amichetto straniero all'asilo le abbia insegnato l'inno nazionale dell'Azerbaijan e lei non faccia altro che ri-propinarcelo continuamente.
Per mantenere desta l'attenzione degli ascoltatori, nel corso dell'esecuzione la piccola cantante inserisce qua e là parole riconoscibili - mammaaa, pappaaaa, caccaaaa* - oppure ricercate onomatopee - bum!!, clopclop, patapunfete**!, ciumpf!, peeeepeeehh!! - oltre a battiti di mani, acuti improvvisi e finali vibrati che ci fanno ogni volta sbudellare dal ridere.
Direi che saltiamo a piè pari lo Zecchino e puntiamo direttamente al palco dell'Ariston.
* qualcuno sa spiegarmi PERCHE' ripete cacca duemila volte al giorno, PERCHE'E'E'E'?
** giuro. Dice proprio PATAPUNFETE
Non so dove l'ho letto, ma è vero che l'anno nuovo inizia a settembre e non a gennaio...retaggio dell'infanzia e della scuola? Forse, tant'è che proprio in questo periodo ci si riorganizza, si fanno progetti, si prendono decisioni....tocca alzarsi dalla sdraio e focalizzarsi sul fu-tu-ro. O almeno sui prossimi mesi.
La Princi ha passato una bella estate, qualche settimana al mare con i nonni, la montagna, la piscina, e pure qualche settimana di asilo (santi asili aprivati aperti tutto l'anno...basta sganciare il dollaro..).
Dal primo settembre non è più nella sezione dei supermocciosi, nella stanza tutta foderata di cuscini e di giochini tintinnanti, ma addirittura nell'emozionante gruppo 18-36 mesi...quelli che mangiano ciccia e pasta vera, che hanno il dominio dei tricicli in giardino, che si spostano tutti in formazione-trenino da una stanza all'altra. Era la più grande dei più piccoli, adesso è la più piccola dei più grandi.
Via, verso nuove mirabolanti avventure!
La Tatina con gli zoccoli arancioni ci ha dato un dettagliatissimo programma delle attività dell'anno: laboratori di manualità, motricità, musica, perfino di cucina (!), qualche minigita, feste e festicciole.
La Princi avrà un sacco di stimoli e belle attività in cui incanalare la sua debordante energia.
Si vede che adoro l'asilo ?
Lo adoro perché è un posto che mi mette allegria, perché è rumoroso e sempre un po' incasinato, perché le Tate portano zoccoli colorati e si lasciano andare a dolci momenti di coccole con la mia Principessina (vi ho spiate dalla finestra, che credete???), ma soprattutto perché la Princi quando arriviamo si toglie le scarpe e sguscia dentro senza voltarsi indietro, perché la riabbraccio distrutta spettinata e felice, perché la vedo prendersi amichevolmente a mazzate con gli altri Nani e poi magari scambiarsi allegramente i ciucci e addormentarsi un po' abbracciati (e poi mi domando perché si ammala).
Ebbene si, io voto per il nido.
Voto per lasciare spazio ai nonni di godersi la pensione e la libertà dopo una vita di lavoro: il tempo per godersi la nipotina non manca, e non rischieranno di sentirsi inutili (visto che i giorni di malattia saranno - se va bene - di poco inferiori a quelli di frequenza all'asilo).
Lei imparerà ad essere autonoma e a giocare con gli altri bambini, e non le mancheranno le coccole del nonno e della nonna.
Ma ci penseremo fra qualche giorno, che domani partiamo per l'ultima settimana di mare, yuhuu!
Questo post partecipa al Blogstorming
Momento idilliaco fotografato giusto due secondi prima che passasse una macchina a tutta velocità ricoprendo Nana, cibo e mamma di polvere...
Yuppi! Sabato ho ricevuto il pacchettino della mia abbinata per lo swappino di MF!
Trattasi di simpaticissimo portaocchiali con gufetto sbiluccicoso di Claudia (Claudia, ma ce l'hai un blog??)! Che dire, è semplicemente adorabile e ho rottamato con gioia il portaocchiali vecchio di plastica per questa piccola chicca.
PS: Notare la mano malandrina che tenta di sgraffignarlo...ha apprezzato molto anche lei!
Grazie mille, Claudia, e grazie mille Mammafelice, sei una vera forza della natura!
La Princi era promessa in sposa ancor prima di essere concepita, in barba al femminismo, alla rivoluzione sessuale e al libero arbitrio.
Il Principe Consorte è il figlio attualmente treenne di una carissima amica, un adorabile biondino che nella più tenera età ha subito un considerevole lavaggio del cervello, tanto che si vocifera una delle sua prime frasi di senso compiuto sia stata "Anna è bella".
I due promessi si sono ricongiunti ieri pomeriggio dopo un paio di mesi di lontananza estiva.
La Princi usciva da una giornata di asilo stanca e indescrivibilmente lurida e puzzona: lui invece quando siamo arrivate a casa sua ancora dormiva, nella miglior tradizione dei maschi di casa.
E' stato dunque svegliato a suon di sberle dalla sua amata.
Tre minuti dopo il povero ragazzo se ne stava perplesso a brache calate su un panchetto davanti al WC, con tre paia di occhi femminili puntati addosso (la facciamo sta pipì o no?), in particolare quelli della Princi, assai incuriosita dalla situazione.
Poi, mentre le suocere bivaccavano sul divano intente a commentare gli ultimi pettegolezzi, i due hanno avviato la consueta attività di distruzione della casa.
Lui sale sulla moto, lei sul cavallino.
Lei ci ripensa, decide che vuole la moto e lo disarciona scatenando la rissa.
Lui si mette a giocare con il trenino, lei fa rimbalzare la palla.
"Palla miaaaa!" urla lui raggiungendo il milione di decibel.
Lei lo guarda col suo sguardo più truce e ribatte "No, butto!!!" e finiscono in lacrime strappandosi di mano l'oggetto che alla fine, ovviamente, colpisce la teiera antica della trisavola.
Lui gioca tranquillo con la lavagnetta magnetica.
Lei gli si avventa addosso.
Si prendono a lavagnate in testa.
Lei raccoglie un bambolotto e lo mette a nanna nella carrozzina.
Lui piomba come un falco, afferra la bambola e la tira nel caminetto. Al suo posto sistema il camion dei pompieri.
"Buttoooo!" ulula lei schiaffeggiandolo.
Ogni volta i due focosi amanti vengono separati mentre si azzuffano come gatti e costretti a rappacificarsi.
Acconsentono di buon grado, ogni volta sbaciucchiandosi in bocca, per poi riprendersi a mazzate nel giro di trenta secondi.
L'amore non è belllo se non è litigarello...no?
Questo week end ho fatto una scoperta che mi ha lasciato un po' basita e mi ha condotto quasi alla pazzia, pensando a quante ore di sonno mi sono persa finora...ma andiamo con ordine.
La Princi va a letto alle 21-21,30, rarissimamente più tardi, e ciò è cosa buona & giusta.
Dorme come un sasso o quasi fino al mattino, e precisamente fino alle 6.45 spaccate, orario in cui inizia a ululare e smette solo quando le viene ficcato di forza il biberon in bocca.
In 45 secondi ingoia tutto e viene immediatamente presa in carico dal genitore di turno.
Vero, è mattiniera, però va bene così, dal momento che anche noi ci svegliamo a quell'ora in modo da essere pronti per uscire, io alle 7.30 e Babu con lei verso le 8 destinazione asilo e poi lavoro.
Ovviamente non esiste modo per settare l'orario in modalità week end: il sabato e la domenica è a stessa banda...belli mattinieri, prima delle 8 siamo tutti pronti e pimpanti ().
Detto questo, cos'è accaduto di tanto strano sabato mattina?
Ore 6.45: Uaaah!!!
Veloce come un fulmine, lancio il biberon pieno nel lettino: viene immediatamente ghermito dalla pargola affamata.
Invece di star li a aspettare che finisca mi precipito giù per le scale a spengere il fornello sotto la macchinetta del caffè ed evitare che esploda.
Ne approfitto per bere il caffè
aprire le finestre della cucina
stendere i panni della sera precedente
caricare la lavatrice
leggere una pagina di S.Larsson...due....dieci...
dieci?
Guardo l'ora: sono le 7,25 e regna un silenzio di tomba.
Salgo silenziosa come un ninja in camera della Nana.
Russa.
Ha fatto colazione e si è riaddormentata. Oh!
Ha dormito fino alle 9.30.
La domenica abbiamo ripetuto l'esperimento e il miracolo si è verificato di nuovo.
Babu aveva le lacrime agli occhi.
Quindi ecco, bastava tirarle un biberon pieno di qualcosa nel letto e filarsela invece di coccolarla e vezzeggiarla e puccipucci e buongiorno signorina.
Quante ore di sonno preziose ho sprecato, quante, quante!???
1)
Vado a riprendere la Princi all'asilo.
La infilo nel seggiolino della macchina.
Princi: "Bucia"
Con le braccia infilzate in questi cosi (proprio questi, eh, ormai sono definitivamente precipitata nello zuccheroso mondo di HK) la Principessa passa un'oretta prima di cena a sguazzare in piscina.
Non ringrazierò mai abbastanza il genio che ha messo la piscina condominiale in quella landa desolata che è casa nostra...quando il termometro segna 30 gradi in casa è una vera mano santa.
Dicevo, i braccioli.
Sì, perché la Signorina ha deciso che la ciambella va bene per i piccoli, e lei, ormai si sa, piccola non è più (e poi a me sembra che la sua testa pesi così tanto che rischia di cappottarsi ogni volta).
Quindi, anche se sulla confezione è scritto grande così "per bambini dai tre anni" ce ne siamo irresponsabilmente fregati.
E lei nuota. Da sola.
Sono assolutamente basita dalla naturalezza con cui agita gambe e braccia per tenersi a galla appena la lascio un attimo.
L'unico problema è che quando si rende conto di essere "libera" si esalta così tanto che non riesce a non scoppiare a ridere e così facendo si beve litri d'acqua.
Qualcuno qua sa valutare esattamente i danni del cloro nella pancia di una Nana di 18 mesi?
Dov'è, dov'è finita la mia MIniPrincipessa con il ciuccio in bocca, le pappette e i passettini traballanti?
Queste settimane estive mi hanno restituito una signorinella vispa, brillante e con un caratterino niente male .
Giorno dopo giorno assistiamo stupiti ai suoi progressi: ogni giorno impara una parola nuova, un nuovo gioco e nuovi metodi per far danni, ogni giorno ci mette alla prova con piccole astuzie per vedere quanto riesce a imporsi (dal bacetto ruffiano quando mi arrabbio al finto piantino fino ahimé alla bizza con tanto di rotolamento per terra), ogni giorno testa la nostra resistenza fisica alla sua inarrestabile energia.
Ogni giorno si getta letteralmente fra le braccia del mondo con quel sorriso irresistibile e quella sconsiderata fiducia nel prossimo.
Forse è il cuore di mamma che parla, ma mi sembra che dovunque vada accenda una luce....le persone che le sono vicine non possono non rifletterla.
Davvero sei un bocconcino di gioia vivente, una scintilla di allegria...e quando non sai come altro esprimerla, accenni qualche passo di danza (dove, dove hai imparato a fare le giravolte???).
Sopra: Toni Manero? mai sentito nominare
"Mamma?"
"Amore dimmi"
"Pappa"
"Si, ecco, tieni il cucchiaino, mangia"
"Petta ppetta"
"Aspetta cosa? Cosa fai con quel piatto? Non mettertelo in testa, no..."
"TA DAAAAAA!!!"
"Eehehehheeh ti nascondi dietro il piatto! Anch'io anch'io! TA DAAA!"
"Batta"
"Basta, ok. Si mangia finalmente?"
"NO. Butta"
"Brutta IO? Mamma bella, bellissima! Toh, mangia la pasta"
"NO. Ciuccio"
"Allora la mangio io..ahhmmm...!"
"NO! E' mia!"
" Mangia, allora. Tieni il cucchiaio"
"Dattie"
"Prego"
Ancora un po' e raggiungeremo livelli di conversazione moooolto più elevati di quelli che attualmente intrattengo con il 90% dei miei colleghi di lavoro.
Stamattina leggiucchiando qua e là tra le mie blog-conoscenze mi imbatto in questo post: è la mamma di un adorabile nanerottolo poco più piccolo della Princi che si fa un sacco di domande sull'ipotesi di dare un fratellino/sorellina al suo piccolo.
Le cose in ballo solo tante: l'età (anche se lei oggettivamente non è poi così "matura"), le prospettive lavorative, la vita familiare e sociale, ma anche la consapevolezza della grande gioia e del sostegno che è per un bambino avere un fratello o una sorella che ti accompagnano nella vita.
E poi i dubbi, le incertezze e le speranze più segrete e personali, spesso nemmeno troppo razionalizzabili che ogni donna si porta dentro quando si pone certe domande.
Al di là dell'inevitabile semplificazione della questione dovuta al fatto di condensare il dilemma in quattro righe e indipendentemente dal fatto di condividere o meno certi dubbi, mi è sembrato un ragionamento quantomeno onesto.
Insomma, decidere di fare un bambino non può essere solo l'effetto di uno slancio emotivo o affettivo: il primo figlio è forse quello che arriva più sull'onda del romanticismo e della "spericolatezza", ci si butta senza sapere bene cosa ci aspetta e lo si fa per pazzia e per amore, ed è giusto e bello così.
Quando si decide di farne un altro in genere si è più grandi, con più responsabilità, con una diversa consapevolezza di ciò a cui si sta andando incontro: insomma, si è più in grado di "valutare" se e come si può essere in grado di reggere questo gigantesco carico d'amore.
Tutto questo papiro per dire che sì, trovo sia perfettamente giusto pensarci bene, guardarsi dentro, senza paura di sembrare egoisti o aridi se la prospettiva di saltare le vacanze e cambiare pannolini il sabato per anni ci spaventa...perché per come la vedo io i bambini dovrebbero essere sempre fortemente voluti, e voluti consapevolmente.
Sono un "investimento" così importante che non si può fare con leggerezza o perché tutti ci chiedono "Quand'è che gli fate il fratellino?".
Pensarci, valutare, dunque.
E poi...
E poi c'è "quella cosa dentro", che non saprei se chiamare istinto materno, vocazione, bisogno matto di amare e essere amati...quella cosa che se c'è non può essere ignorata, che dice che "manca qualcuno", che il nostro amore può essere più grande e più forte.
E quella cosa dentro per forza influenza le nostre decisioni, e a volte le scombina perché inspiegabilmente sulla bilancia pesa di più delle valutazioni "razionali".
Sia come sia alla fin fine l'importante è che i figli siano immensamente amati.
Per come la vedo io la famiglia "pazza" che sforna bambini a ripetizione (e ne conosco!) vale quanto quella con un bambino solo, purché ogni passo sia fatto con consapevolezza e armonia.
Mi sono arrabbiata un sacco leggendo i commenti - anche molto "forti" - a quel post: ovvio che se una persona fa un post del genere si aspetta commenti e/o consigli, ma chi cavolo siamo noi per giudicare le priorità e i valori di una famiglia alle prese con una scelta del genere? E soprattutto, per farlo con toni accusatori da processo?
Sarà che sono alle prese con lo stesso dilemma, ma cara mammina ti auguro di prendere la decisione che farà più felici tutti e tre.
E alla fine siamo dovuti rientrare, anche se ci sarebbe tanto piaciuto restare in vacanza a tempo indeterminato.
In due settimane siamo passati dal mare ai monti senza farci mancare niente e ci siamo divertiti come pazzi!
Abbiamo verificato consistenza, temperatura e gusto della sabbia marina
Abbiamo raggiunto in cabinovia la strabiliante altitudine di 2000 metri e passa per goderci il panorama delle Alpi
Piccola Principessa, quante cose nuove hai visto, esplorato, assaggiato!
Quante corse, quante avventure, quanti giochi, quante conoscenze!
Quante conquiste e parole nuove!
E soprattutto...quante ore passate tutti e tre a ridere, giocare e coccolarci!
In questi giorni di villeggiatura della Princi al mare con i nonni, io& Babu, soli in casa come due sposini, abbiamo fatto le ore piccole, mangiato schifezze, guardato film, riso e litigato, dimenticato aspirapolvere e ferri da stiro...e fatto progetti.
E progetti importanti, mica pizza e fichi.
Importantissimi.
Si parla di una casa nuova.
BABU: Più grande di questa, si capisce. Mi serve una bella stanza per il mio studio. Libri, PC, stereo. Chitarra. Vari e eventuali.
IO: ...e con lo spazio per tutte le mie cosucce, la macchina da cucire, stoffe, colori, carta e colla. E magari un po' di spazio a disposizione per la Princi per giocare così evita di devastare il salotto.
BABU: Diciamo DUE stanze in più, allora.
IO: In effetti.
BABU: Tre anzi, non avevamo detto di sfornare a breve un altro nano?
IO: Scusa dicevi? Devo avere un tappo di cerume nell'orecchio. Non ho capito.
BABU: Un po' di giardino per i miei fiori. Ho il pollice verde, vero che ho il pollice verde?
IO: 'nsomma.
BABU: E un bel garage. Graaaaande.
IO: E magari senza condominio. Odio il condominio.
BABU: ....
IO: ...
BABU: E poi insomma, adesso abitiamo in un posto splendido, in campagna. Tranquillità, verde, aria buona. Vogliamo mica rinunciarci?
IO: Certo che no. Però sarebbe meglio che fosse un po' più vicino alla civiltà, altrimenti a 14 anni dovremo regalare alla Princi un'APE Cross invece del motorino. Però bella l'idea dell'APE, te la immagini che sgomma su un'APE rosa magari con il faccione di Hello Kitty?
Insomma ci basterebbe giusto una casetta semplice semplice.
Tipo la Reggia di Caserta o il castello della Bella Addormentata della Disney.
Si parla di un bambino nuovo.
Quel pazzo di Babu già ne parla come se già ci fosse - e questo mi lascia basita se penso al suo atteggiamento non più tardi di un paio di anni fa - e insiste, insiste.
Io sto un po' così.
Razionalmente mica sono tanto convinta.
Poi vengono a cena da noi i nostri migliori amici, lei con una Nana scalpitante dentro la pancia, e io passo tutta la sera con la mano là sopra a sospirare di emozione.
Andiamo al ristorante e non triesco a staccare lo sguardo dal fagottino di due mesi dei nostri vicini di tavolo.
E ripenso allo straordinario senso di onnipotenza, allo stato di grazia di portare una creatura dentro di sè.
E mi ricordo quel profumo incantevole, quella vocina che sembra un pigolio, il primo sorriso.
E mi sciolgo come un ghiacciolo, e sì, sì, sì.
Sei limpida e innocente, luminosa e abbagliante come la neve dove ancora nessuno ha lasciato impronte.
Completamente inconsapevole del male, del dolore, della cattiveria.
Totalmente priva del senso del pericolo.
Immensamente fiduciosa nella bontà degli altri e assolutamente convinta che chiunque ti apra le braccia come io e babu.
Sei come le bolle di sapone che guardi a bocca aperta: bellissima e perfetta, totalmente affidata alle mani del vento, eppure così fragile.
Basterebbe niente a farti male, e tu non lo sai, e affronti il mondo come se fossi indistruttibile.
A volte ci penso e mi prende una specie di vertigine.
E vorrei essere un ombrello, un cappotto, una coperta, un albero, un tetto, un'armatura.
E proteggerti, coprirti, difenderti, scaldarti, contenerti tutta amore mio.
Si vede che siamo in gran forma?
Quello che non si vede è il 90esimo percentile di altezza e peso e soprattutto il 95esimo di circonferenza cranica
(ecco. la mia bambina di 16 mesi ha la testa come la mia).
Detto questo diamo un festosissimo benvenuto a Alessandro di Sara tanto atteso e finalmente arrivato!
Ed ecco, due splendide new entries nel vocabolario della Principessa, che secondo me rappresentano al meglio le priorità della ragazza, la quale a mio avviso seleziona scrupolosamente le parole da imparare al fine di facilitarsi la vita con il minimo sforzo:
Ecco, poi basta.
Otto giorni di Principessa 24 ore su 24..e centinaia di milioni di km percorsi saltando, correndo, tuffandosi per salvarla da scalini e buche (non ci riusciamo quasi mai ), rotolandosi nella sabbia con lei, intrufolandosi nei giardini altrui per inseguire gatti e uccellini...perché la Principessa non si ferma MAI.
Cammina baldanzosa, con passo da bersagliere, rifiutandosi di farsi tenere per mano come una brava bambina.
E soprattutto, perché questa è la cosa più bella, è la personcina più socievole, aperta e solare in cui mi sia imbattuta in tutta la mia vita.
In questi giorni siamo stati sempre in giro: sulla spiaggia, in pineta, sulla passeggiata lungo mare, in paese e per negozi.
Ovunque siamo stati, la Principessa ha salutato ogni-singola-persona che abbiamo incontrato con l'allegria con cui ha accolto io e il PDMF dopo una settimana di lontananza: sorrisi a 10 denti (compresi dei molari ENORMI), grida di gioia, chiacchiere incomprensibili, baci e carezze, milioni di "CAOOO" sventolando la manina.
In particolare la Princi adora bambini e anziani, ed è assolutamente commovente vedere l'effetto che ha soprattutto sui vecchietti che si riposano sulle panchine o che passeggiano sul lungomare.
Che meraviglia che sei.
Domattina presto saltiamo in macchina e ci precipitiamo a ricoprire la Princi di baci.
Staremo al mare una settimana, poi torniamo, belli abbronzati.
Ciao a tutti!
La Princi è partita con i nonni per il mare: è salita cinguettando su un'auto stipata all'inverosimile (ovviamente di roba solo sua, i poveri nonni solo una borsina ...), si è fatta un paio d'ore di viaggio e adesso se ne sta a godersi il sole, i bambini sulla spiaggia e la frescura delle pinete sul mare, servita e riverita.
La prospettiva di stare fino a sabato mattina soli, liberi di far tardi la sera, tuffarsi in piscina senza temere che lei ci segua, mangiare schifezze, fare cosacce fino a notte fonda, vedere gli amici, fare shopping e compagnia bella mi mette i brividi dall'emozione.
Però dopo mezza giornata già mi sento un po' male perché la mia Principessina mi manca.
Mi manca tanto la sua vocina, il suo sorriso, il suo odore di cucciola, i suoi capelli arruffati e i suoi piedini.
Mi manca vederla sul seggiolone all'ora di cena che urla come una pazza perché vuole assaggiare tutto o che coccola Rosina cantandole la ninna
Mi manca vederla correre come un fulmine in giardino e tirarla su quando cade rovinosamente.
Mi manca guardare i suoi occhi quando rimane imbambolata a guardare quel nido di rondini sotto la grondaia e appoggia il ditino all'orecchio come per dire "senti come cantano?"
Il PDMF è decisamente un uomo distrutto, sta peggio di me.
Se solo mia madre la piantasse di mandarmi tonnellate di mms di lei sorridente e paciosa potrei illudermi che sente la nostra mancanza.
Quando arriva sabato?
Le finestre spalancate per far entrare in casa l'aria dolce del crepuscolo e il profumo di lavanda
Una bella doccia rinfrescante, canottiera e piedi nudi
Finger food per cena - quadrettini di focaccia con formaggi e salumi da gustare seduti sul pavimento davanti alla tv per non perdersi nemmeno un minuto del
Puntatone di Grey's Anatomy al picco della drammaticità
e soprattutto
Principessa in trasferta dai nonni
(a loro fa tanto piacere....)
AHHHH.
Bietolina è un'educatrice di asilo nido - attualmente ha anche una bella panza di 8 mesi o giù di lì - che ha un bellissimo blog pieno di buone idee e consigli utili.
E lancia un bel candy a cui ovviamente mi affretto a partecipare...
Poco più di un anno fa mi facevo un sacco di domande ... e adesso so tutte le risposte, o quasi!
Corri, saltelli, sgusci via da tutte le parti.
Cadi spesso e ti rialzi, a volte con qualche graffio e sbucciatura, ma di solito non te ne accorgi nemmeno.
Birbante, strappi la tua manina dalla mia, tranne che quando hai bisogno di aiuto per salire o scendere uno scalino più alto.
Ho sempre paura che ti faccia male, ma non sono una mamma ansiosa e fortunatamente abitiamo in campagna, così ti lascio correre libera di inseguire i gatti e i bimbi in bicicletta, di fermarti a guardare i cani dietro i cancelli, di bloccarti all'improvviso a seguire il volo delle rondini che hanno fatto il nido sotto le tegole.
Guardi tutto e tutti: fai tao tao ai passanti e alle auto, e ogni tanto ti scappa un BEEEEELLO!!!! che è pura gioia.
- Tesoro, amore, senti un po'...perché non chiami la mamma? Mam-ma
- Babuuu!!
(tenero sorriso di cucciola innamorata mentre si guarda intorno tante volte spuntasse da un cespuglio)
- Non "babbo", " mamma"...lo dici "mamma"?
- Nonnnna...
(batte le manine)
- Oh, ma brava amore..ma dicevamo, chiami un po' la mamma?
- Babbà! Babbà! Babbà!
(divincolandosi, sta passando un gattino fuori dal cancello)
- Si Anna, bello il micio, ma senti un attimo...lo sai dire "mamma"?
- Babbààà!!!
- Anna, senti...Anna, ferma!
(si lancia per il vialetto allungando le mani verso la coda del gatto, inciampa nei suoi stessi piedi e...SBAM!)
- UAHHH! MAMMMAAAAA!!!
ecco, volevo ben dire.