martedì 28 aprile 2009

Mobbing

Sabato, ore 16.30.


Io e La Princi entriamo trionfalmente nell'area della Pineta sul mare attrezzata per i bambini.
Altalene, scivoli, casette di legno, animaletti cavalcabili e centomila nani di età variabile dai pochi mesi alla preadolescenza.
A contorno, altrettanti genitori, babysitter e soprattutto nonni che inseguono i frugoli spericolati e urlanti, spingono passeggini stracarichi, brandiscono gelati gocciolanti e alla fine si accasciano stremati sulle panchine.


La Princi scende dal passeggino e  - forse per l'emozione - si riempie di cacca fino al collo.
Dobbiamo acquattarci dietro un cespuglio per rimediare, e ne riemergiamo fresche e profumate come rose (insomma).


Si avvicina una Microbiondina con i codini, studia un po' la Princi, evidentemente stabilisce che:
1- è piccola e (forse) indifesa
2- non potrà mai essere sua amica
e fulmineamente sgraffigna il biberon del tè appoggiato sul passeggino.
Ora, il tè sta lì dentro nonostante la Princi lo schifi e si rifiuti sdegnosamente di berlo, tuttavia quando vede il suo biberon nelle mani di un'estranea si mette a gridare come un'ossessa.


Finalmente appare una mammina paciosa che invita dolcemente la piccola a restituire il maltolto anche perché "tu al ciuccio e al biberon preferisci la tetta della mamma.." la guardo strabuzzando gli occhi "...anche se hai fatto due anni a gennaio" .


Nel frattempo La Princi cerca di investire la Microbionda con il passeggino e questa per risposta le tira un sasso in testa.


Ci rifugiamo in una casetta di legno e istantaneamente si materializzano due bambinette di 4 o 5 anni: una alta e sottile con gli occhi chiari e bella come una fatina, l'altra piccola e tracagnotta bruna come un carbonicino (mi sembra pure che abbia i baffi ).
"Questa casetta è nostra. LEI qui non può giocare" sentenziano indicando la Princi che sta ciucciando beatamente la porta di legno della casetta.
Restano indifferenti al mio sguardo scandalizzato e fanno spallucce senza degnarsi di rispondere quando obietto mielosamente "Ma ragazze, guardate quanto è piccola, non dà fastidio, siate buone, su (streghe, vi distruggo)".


Niente. Stanno là impalate a fissarci finché mi sdegno completamente e prima di prenderle a sberle tutte e due mi rassegno a scollare la Nana dalla casetta e trascinarla (urlante) altrove.


La isso su un animaletto in legno ballonzolante ancorato al terreno da una molla. Lei se la fa sotto (per fortuna stavolta metaforicamente) dalla paura: la rassicuro, la blandisco e proprio quando inizia a rilassarsi, riecco la Fatina e la Tracagnotta.
"Vogliamo giocare NOI con il cavallino" 
Mi viene da piangere.
Non ci posso credere, io e mia figlia siamo mobbizzate da due tizie che insieme non arrivano a 10 anni!


Dieci minuti dopo, lasciato alle spalle quel girone infernale, La Princi gioca rincorre felice il pallone con il quale stanno giocando un gruppetto di ragazzotti a torso nudo, tatuati e con mutande a vista.
Stanno attenti a non colpirla, ogni tanto le passano la palla e le fanno qualche carezzina.

lunedì 27 aprile 2009

Un po' di mare

Tre giorni al mare, un po' stressanti devo dire, perché abbiamo dovuto combattere contro un malefico virus gastrointestinale e schivare la nuvoletta di Fantozzi che ci seguiva.


In ogni caso siamo stati bene.


La Princi è rimasta assolutamente basita davanti al mareblog


 ha fatto shopping - notare i minicrocs  dietro i quali sbavavo dall'anno scorso e che stavolta ci siamo comprate!!!blogocchiali


correva come una pazza (fra una cacca e l'altra) rifiutandosi categoricamente di farsi tenere per mano blogprato


e affondava i piedini nella sabbia.
Poi l'ha anche assaggiata, ma vabbè.blogpiedini

giovedì 23 aprile 2009

Co-sleeping: esperimento

Lo dico sempre, quando si parla di educazione dei figli, non sono affatto talebana: per me la parola d'ordine è moderazione, flessibilità ed equilibrio.


Fa eccezione solo la questione del sonno, per la quale mi trasformo nella vera Signorina Rottelmeier: ci si addormente sempre alla stessa ora, da soli e nel proprio letto. Son proprio una figlia di Estivill !
In realtà lo faccio innanzitutto perché con la Princi funziona e lei si è abituata benissimo, in secondo luogo perché togliere il sonno a me o a Babu significa metterci fuori combattimento per tutto il giorno.


Di conseguenza, la Principessa non si è mai addormentata in braccio né con ninne nanne e non ha mai dormito nel lettone.


Tutti felici e contenti, però a volte io e Babu ci troviamo a pensare a quanto ci piacerebbe - almeno per una volta! - dormire tutti e tre insieme, e guardare la nostra cucciola ronfare beata, coccolarla un po' ecc. ecc.


Bene, diciamo che l'occasione si è presentata questa notte, almeno per me.


Babu stamani è partito per Milano mooolto presto, quindi ha messo la sveglia alle 4.
Io ieri sera l'ho amorevolmente salutato minacciandolo di morte se nel prepararsi avesse svegliato me o la Nanerottola.


Mi sveglio nel buio totale e me lo vedo accanto tutto incupito. Sono le 4.30.
Faccio per azzannarlo alla gola e lui mi fa "La Princi ha vomitato".
Mi trascino in camera sua, controllo: vero, il piumino è tutto vomitoso. Lei dorme.
Cambio la coperta e torno a letto.


Cinque minuti dopo mi sveglio perché sento un rumore strano. Come un colpo di tosse della Princi, ma diverso...tipo "pieno".
Io e Babu constatiamo che la signorina ha vomitato di nuovo, stavolta inondando pigiama, cuscino e materasso.
La tiro fuori dal letto per cambiarla e noto che i suoi bei riccioli se ne stanno tutti dritti in testa, come fossero pieni di gel. Peccato che non è gel.
E' completamente e totalmente piena di vomito (scusate il francese, ma.)


Babu se ne parte alla volta di Milano alle ore 4,45 lasciando la sua piccola nuda in mezzo al bagno mentre io dispongo le paperelle in batteria prima di tuffarla nell'acqua e lavarla da capo a piedi.
La Princi subisce docilmente strigliata e asciugatura, e tutta fresca e pulita è pronta per tornare a dormire.


Solo che il suo letto è un macello, quindi decido di metterla nel lettone, tanto più che la parte di Babu è vuota.


Eccola lì, piccola e assonnata, rannicchiata addosso a me con il suo megaciuccio e la giraffina morbida: cavoli se non è una meraviglia.
E' buonissima, mi accarezza un po' i capelli, mi guarda un po' stupita (ma che ci faccio qua??) e piano piano si riaddormenta.
Me la guardo per un po', la ascolto respirare, le faccio qualche carezzina.


Quasi quasi mi converto in ritardo al co-spleeping.


Però...sono le 5, e non dormo.
Sarà che è troppo presto per svegliarsi ma troppo tardi per riprender sonno, e io non dormo.
Non posso darmi alle mie solite evoluzioni nel letto perché nel mezzo c'è lei e ho paura di svegliarla, allora sto ferma ferma e non dormo.
Poi lei si mette comoda, a braccia aperte, ed occupa da sola più della metà in genere concessa a Babu (eccheccavolo, sei alta 80 cm, e occupi tutto questo spazio??) e non dormo.
Ogni tanto si lamenta nel sonno, e russa pure un po'! e io non dormo.


Alle 6 sdegnata mi alzo.


Adesso sono le 9.46 e sono da buttar via.
Direi che l'esperimento è fallito

venerdì 17 aprile 2009

Tu sei l'amore mio...

blogPrincipessa, cresci così in fretta che a volte mi fai girare la testa.


In questi ultimi giorni dimostri una voglia di autonomia e indipendenza pressoché irrefrenabili.


Camminare non basta più, perché il mondo è enorme, pieno di sorprese, e il tempo per vedere e toccare tutto è poco, e poi i gatti scappano veloci, gli uccellini volano via, la palla rotola giù per la strada...e allora tu vuoi correre, anche se lo fai traballando, e la tua manina sfugge dalla mia per l'impazienza.


Vuoi bere e mangiare da sola, e allora poco importa se ti fai la doccia con il bicchiere e a volte perdi roba per strada e ci ritroviamo la pappa nelle orecchie: se tutti mettessero nella vita e nel lavoro l'impegno che tu metti nel condurre il cucchiaino dal piatto alla bocca il mondo sarebbe un posto migliore.


Pretendi di spogliarti e vestirti da sola, e mentre nel primo caso dimostri una certa disinvoltura, è per noi diabolicamente divertente assistere alla tua frustrazione mentre cerchi di infilarti i calzini o metterti le mollette nei capelli.


E soprattutto, la tua capacità di percepire le emozioni, gli atteggiamenti e lo stato d'animo di chi ti sta intorno è sbalorditiva.
Con un istinto infallibile e la tua poca esperienza di vita sai perfettamente quando e con chi puoi permetterti di impuntarti e fare le bizze, combinare qualche marachella, azzardare una nuova sfida senza beccarti il cazziatone.
Ci guardi e sai all'istante se siamo tristi o arrabbiati o abbiamo voglia di giocare e ti comporti di conseguenza: è capitato che mi accarezzassi teneramente con il faccino un po' perplesso quando mi hai vista piangere, e se assisti a un battibecco fra me e Babu te ne stai zitta in un angolo guardandoci di sottecchi.


Cresci e ogni giorno sei diversa e meravigliosa e non riesco a credere che mi perdo gran parte della tua giornata e che qualcun altro - che siano le tate dell'asilo o la nonna - è presente a qualche nuova conquista, mentre vorrei, dovrei, potrei esserci io.
E mi sento un po' male per questo, e ho tanta nostalgia di questo tempo lontana da te.


E ti amo, ti amo, ti amo.

venerdì 10 aprile 2009

Venerdì di passione

Oggi, nel giorno del silenzio e del raccoglimento in cui si ricorda la morte di Gesù, il mio cuore è all'Aquila ai funerali di 287 babbi e mamme, lavoratori e casalinghe, studenti, nonni e bambini...che Dio li accolga nelle sua braccia e protegga il popolo d'Abruzzo, così colpito ma incredibilmente pieno di dignità e di forza.

lunedì 6 aprile 2009

giovedì 2 aprile 2009

Un trono per una Principessa

Qualche giorno fa Sua Maestà ha ricevuto in dono un adeguato trono su cui poggiare il suo augusto culetto.
Trattasi di una minisedia in puro nobile materiale plastico in uno squillante rosa shocking con tanto di Principessa Disney sullo schienale.


Il primo giorno La Principessa ha preteso di restale sul trespolo (ndr: i piedini nopn toccano terra manco per niente, ovviamente. Livello di pericolo: 10/10) per circa due ore, indicando di tanto in tanto agli schiavi presenti i giochi che desiderava utilizzare e urlando come un'aquila quando è stata prelevata per essere messa a letto.


Il secondo giorno ha scoperto la figurina sullo schienale, e con essa si è piacevolmente intrattenuta in una lunga conversazione, stando per tutto il tempo seduta al contrario con 3/4 delle chiappe fuori dal sedile (Livello di pericolo: 100/10)


Il terzo giorno ha deciso che attender edi essere issata sul trono e successivamente deposta dallo stesso dalle mie amorevoli braccia era eccessivamente barboso, dunque ha imparato a salire e scendere da sola, con gli ovvi contorcimenti dovuti alla sua incontestabile nanità
(Livello di pericolo: 1000/100)


Il quarto giorno - cioè ieri - l'estrema confidenza presa con l'oggetto in questione ha spinto la Principessa a sperimentare modi d'uso alternativi, culminati con il tentativo di mettersi in piedi sulla sedia stessa
(livello di pericolo: 1000 000/100)


Per la sessione di stasera medito di allertare direttamente il 118.