martedì 5 gennaio 2010

e allora UFF

Sono tornata al lavoro e alle mie letture blogghesche. E fra le prime, lei e in particolare questo post.


E insomma, devo dire che a volte mi sento intrappolata, imprigionata da quella Nanerottola minuscola così bisognosa di amore, cure e attenzioni, che balza sempre al primo posto, scavalca ogni priorità e ogni progetto, se ne frega altamente di quello che vorrei (anzi, vorremmo) essere e fare..perché per lei noi siamo il suo mondo e siamo al mondo solo per lei.
E questo è perfettamente giusto, lei è la prima cosa, la più importante.


Ma...non è l'unica.


Non voglio perdermi nelle solite lunghe e noiose disquisizioni già dette e ridette sull'essere mamme ma anche donne e anche compagne e anche amiche e anche lavoratrici ecc ecc.


Non lo so cosa voglio dire...forse solo lamentarmi un po' perché da due anni a questa parte tante cose sono cambiate. Perché io e Babu eravamo sempre circondati da tanti amici, fuori e dentro casa, ci piaceva partire per qualche wikendino (magari in tenda o in alberghetti scalcagnati ), insomma, eravamo...liberi.


Oggi ci sono amici un tempo strettissimi che vediamo una volta ogni mai, con grande dispiacere nostro e loro, perché anche se ci vogliamo bene abbiamo vite tanto diverse che spesso incontrarci è una scommessa.


Oggi se decidiamo di uscire a cena bisogna vedere se il ristorante è a misura di bambino, se non è troppo lontano, se gli orari sono praticabili.
Oggi se siamo invitati a una festa di capodanno ci informiamo su quante persone partecipano, se ci sarà troppa confusione, se c'è spazio a sufficienza per giocare, se c'è un letto su cui farla dormire.
Oggi studiamo il meteo per decidere se concederci quella tanto desiderata gita fuori porta.
E alla fine magari tutto va a monte per un colpo di tosse o una linea di febbre.


Tutto quello che era facile e spontaneo diventa complicato, da organizzare.


D'altra parte non siamo genitori sportivi che si portano il bambino ovunque, e magari sbagliamo, perché il più delle volte siamo rimasti stupiti della sua adattabilità e resistenza alle situazioni nuove...o magari abbiamo ragione, perché conosco i miei polli (o meglio la mia pulcina) e so che i suoi spazi, i suoi ritmi, i suoi giochi le danno sicurezza e tranquillità...e di conseguenza la danno a noi.


Io sono parecchio soggetta alle pippe mentali, anche questo è vero.

12 commenti:

  1. Non parliamo di pippe mentali che spesso sono motivo di battibecco con il marito, io me ne faccio a tonnellate mentre lui è quello (almeno a parole) più "sportivo" dei due. La situazione in casa Merechita è ancora più complicata perchè oltre alle esigenze di un quasi duenne c'e' pure da accontentare le richieste della grande. Non mi vergogno a dire che ricorro spesso alla suocera, come stasera che ci hanno invitato a cena al ristorante e già mi vedevo a mangiare al volo per correre dietro a Cristian, mentre la mia vita sociale, già ai minimi storici, avrebbe toccato il fondo. Lui mangerà alle 19.30 come sempre, giocherà con le sue macchine e poi a nanna. Noi mangeremo tranquilli e avremo modo di scambiare due chiacchiere e due risate con gli amici, mentre Chiara e i bimbi più grandicelli giocheranno senza bisogno di essere guardati a vista. Arriverà anche il tempo di portarlo con noi. Non ora però.

    RispondiElimina
  2. Scusa, sarò sempre la solita rompi.... però, beh, almeno voi siete genitori, avete il dono più bello lì con voi...

    RispondiElimina
  3. PSS merechita nn riesco a commentare il tuo blog!!

    RispondiElimina
  4. utente anonimo5 gennaio 2010 19:03

    Io pure sono come te.
    E mi sento esattamente come te.
    Prima di avere mia figlia la vita per me era una corsa (lavoravo tantissimo).
    Adesso è un delirio.
    Lei ha nove mesi, e da quando è nata non ha dormito una sola notte.
    Va da sè che durante il giorno tra il lavoro, gli impegni casalinghi ed il resto, finisco per avere l'aspetto di uno zombie e la sera collasso appena la vedo chiudere gli occhioni da cerbiatto.
    Week end inclusi, perchè mio marito fa l'operatore televisivo. Non c'è mai, e quando c'è ovviamente la bambina porta via tutto il tempo.
    Ed è giusto.
    Ma noi??
    Noi niente. Andiamo avanti.
    Viviamo per lei, davvero, perchè tra l'altro siamo terremotati e non abbiamo più la nostra casa, viviamo ospiti dai miei che ci aiutano come possono, e forse anche di più, ma io personalmente non riesco a delegare oltre il necessario.
    Quando non lavoro non chiedo mai ai miei di tenermi la bambina per dedicarmi a qualosa che non sia legato a lei, perchè trovo giusto che anche loro abbiano la loro vita, hanno rinuciato e rinunciano fin troppo a causa dei problemi che abbiamo avuto da aprile ad oggi ( e che continuiamo ad avere)
    Non esco più con le amiche, non vado più in palestra, non ho tempo per un aperitivo.
    Le uniche occasioni di avgo le vivo con mia figia quando c'è anche mio marito.
    Facciamo le cose in tre. Immagina un pò cosa si può fare con una bambina di nove mesi.

    Verranno tempi migliori.
    Decisamente, perchè peggio di così...

    Auguri per il vostro 2010
    Mariangela e piccola Valeria



    RispondiElimina
  5. Penso sia normale, a noi di già ci è cambiata tanto la vita e il pupo è ancora nella pancia.
    Darcy.

    RispondiElimina
  6. @mariangela, abbi fede che questo periodo passerà: l'età della tua piccola (9 mesi) è quella "peggiore" da questo punto di vista, non può che migliorare, quindi su con la vita!!!

    RispondiElimina
  7. Io non credo che le tue siano pippe mentali perche' anche noi facciamo le vostre identiche valutazioni prima di andare da qualche parte. Una mia amica ...mamma di 3 bambini mi accusa di tenere Carlo, almeno d'inverno, troppo a casa....ma questo solo perche' il piu' delle volte mi rifiuto di uscire alle 10 e mezza di sera con il freddo per andare a casa sua a fare 4 chiacchiere con glia altri amici ....tutti single ( per inciso ) !!!!!

    RispondiElimina
  8. Aaaargggh, condivido eccome se condivido. Sabato scorso, con tutto l'amore per Meryem, ho desiderato follemente di essere libera cittadina, di andare a una manifestazione che mi sembrava importante, di improvvisare un programma. E invece.... Sì, certo, migliorerà. Ma ogni tanto mi sento assolutamente sola. Neanche una nonna a cui sbolognare, in casi disperati. E con questa lagna ho ben bilanciato la tua.

    RispondiElimina
  9. Credo che quel post di Wonder abbia dato da pensare a tutte noi.....
    Queste bimbe catturano tutte le attenzioni e le energie...
    Un abbraccio grande,

    Roby

    RispondiElimina
  10. Ho aperto i commenti, prima non so come, li avevo esclusi. Buona settimana!!

    RispondiElimina
  11. Ciao... grazie per avermi citata. Che dire, io non posso che essere d'accordo con te. L'impatto è forte, uno tsunami rispetto alla vita di prima. Credo che col tempo migliorerà, ne sono convinta. Intanto basta non dimenticare che oltre a loro, i piccoli, ci siamo anche noi. Non ci dobbiamo rincoglionireee! Nella vita i figli sono al primo posto, ma c'è anche dell'altro :)

    Wonderland

    RispondiElimina
  12. è per tutti uguale, non ti preoccupare. ma pensala così. è una nuova fase della vita e senza i piccoletti ci mancherebbe qualcosa!!!!
    io ne ho due e sogno ogni minuto di fare un giro da sola senza orari per la città per puro diletto.
    l'unico momento che avrò sarà un paio si dettimane d'estate quando sono in vacanza con la nonna, ma allora ci sarà un caldo talmente tremendo che mi passerà la voglia!!!!

    ciaooooo
    bello il tuo blog!

    RispondiElimina