Senti un po', cara Real Nanerottola!
Qua bisogna che tu abbia molta, ma molta, ma moltiSSSima pazienza
, perché come al solito la tua mamma superfiga* si era sopravvalutata e adesso è a un passo dallo sclero totale: "Torno al lavoro, ma che vuoi che sia...è solo mezza giornata, e c'è l'asilo, sarà una passeggiata!".
Bene, è passata una settimana e sono pronta al ricovero.
La colpa è anche di tuo padre, che non ha trovato niente di meglio da fare che beccarsi l'influenza, per cui si è trasformato in un pallido fantasma ambulante inavvicinabile (e ringraziamo Dio che non ti ha contagiato). E pure la nonna si è ammalata, quindi niente provvidenziale aiuto nemmeno per qualche ora.
Quindi sveglia all'alba delle 6.30, delirio totale per prepararsi e alle 7.30 fuori di casa dirette all'asilo/lavoro; alle 13.30 a casa, due ore per mangiare, rimettere a posto, pulire, stirare eccecc mentre tu dormi e poi un po' di tempo per noi, fino alle 21,quando vai a letto seguita a ruota da me.
Tu, povera piccola, sei molto più che brava: per aiutarmi hai iniziato a dormire tutta la notte, non protesti quando ti trascino fuori dal calduccio del letto per sbatterti in auto che è ancora quasi buio, trascorri l'intera mattinata all'asilo senza dar fastidio a nessuno, sopporti stoicamente la tosse (pure l'areosol senza batter ciglio ti sei fatta, povera cucciola) e mangi e sorridi...sei un angelo.
Però a volte ecco la goccia che fa traboccare il vaso: ieri sera dopo cena ad esempio avevo preparato il solito pentolone di brodo formato reggimento fanteria, da congelare e conservare per qualche giorno...sfidando il sonno incombente ho passato mezz'ora a pulire fagiolini e finocchielle, a sbucciare patate e zucchine e via dicendo.
L'ho messo sul fuoco e mi sono adagiata sul divano.
E mi sono svegliata due ore dopo, quando ormai non era rimasto che una poltiglia verdastra in fondo alla pentola, e forse tre cucchiaini di brodaglia....ho un po' sclerato, Principessina, e mi dispiace.
Mi dispiace anche per il tuo povero babbo, che mi deve sopportare e che purtroppo ha momentaneamente perso ogni diritto a usufruire di un po' del mio tempo e delle mie coccole.
Pensavo che sarebbe stato più facile. Pensavo che sarei stata più brava. 
Ma non ci abbattiamo, noi! Ci rimetteremo in pista alla grande!
*c'è un bel carico di ironia, eh!