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venerdì 1 giugno 2012

Tra le nuvole

Scuola materna, saggio del corso di educazione musicale.
Una decina di bambini e una buffa insegnante dalla voce soprano intonano canzoncine e semplici coreografie a tempo di musica. Corrono se la melodia accelera, ondeggiano se rallenta, segnano il tempo con bastoncine, campanelline, triangoli.
Sono bravini, si impegnano, si muovono coordinati, un occhio all'insegnante e uno alla mamma o al papà fra il pubblico.
C'è una bambina con la maglietta rosa che è quasi sempre in fondo alla fila.
Canta anche lei, ma spesso perde il filo.
Balla anche lei, ma spesso si ferma, lo sguardo in su o perso chissà dove.
Certo che si diverte, si vede, e anche lei cerca spessissimo gli occhi dei suoi genitori - sono brava, vero? - però non segue con impegno e concentrazione lo spettacolo.
Sembra che ogni tanto decolli per atterrare su un altro pianeta. Guarda in su, e forse vede qualcos'altro, oppure sente un'altra musica, chi lo sa.
La mia parte razionale aggrotta le sopracciglia e si rabbuia, si domanda perché la bambina non si lascia coinvolgere completamente dal gioco, perché quello è un gioco, bello e divertente, e i bimbi sono i suoi amici. La mia parte razionale pensa che è distratta, un po' immatura, forse, o forse ha qualche problema di attenzione.
La mia parte emotiva però la guarda affascinata, e si chiede dove la sta portando adesso la sua fantasia: sta correndo su una carrozza verso un castello incantato? Si nasconde in una giungla misteriosa? Naviga su un veliero sfidando le onde del mare?
E' bellissima, quella bambina distratta e un po' assente, con il naso in su e lo sguardo sognante.
E' bellissima e poetica.

E poi ecco...è la mia bambina.

lunedì 27 febbraio 2012

...vero che sono quasi una ragazza?

Buon compleanno, mia piccola Principessa.
Oggi ci sarà una piccola festa all'asilo, una cena speciale, un regalo.
Ti dirò che sei grande, quasi una ragazza, come dici tu tutta compita, per convincermi a metterti lo smalto.
Ti dirò per la milionesima volta che sei bellissima, e che ti voglio bene come una giraffa dal collo lunghissimo, o come un treno con mille vagoni o come la montagna più alta del mondo.
Ti dirò che non ti lascerò mai mai mai mai.
Quello che non ti dirò è che a volte sei così uguale a me che mi fai rabbia, e paura, e altre volte sei così diversa che mi sembra di non conoscerti.
E non ti dirò che amo immensamente il tuo sorriso, la tua anima lieve e solare, accogliente e piena di fiducia.
Non ti dirò grazie per essere arrivata dal cielo, quattro anni fa, a ribaltare la nostra vita, a ridefinire le priorità e le certezze, a ridisegnare progetti e percorsi, a farci ripartire da zero per mille cose, e riviverle insieme a te.

giovedì 23 febbraio 2012

Come il mare al largo

A volte sottovalutiamo la profondità dei sentimenti dei bambini, la loro sensibilità, la loro capacità di empatia con il mondo. No, aspetta, rifomulo: a volte SOTTOVALUTO ecc. ecc.
E poi succede qualcosa, un episodio, un momento particolare che mi fa restare interdetta, perché mi rendo conto che dentro quella Principessa logorroica con le treccine c'è un cervello iperattivo, ma soprattutto un cuore che è come il mare a largo della costa: tranquillo o appena un po' increspato in superficie, profondissimo e inesplorato sotto.

Come quella volta, qualche giorno prima di Natale, che le ho cantato per la prima volta Tu scendi dalle stelle, o forse era la prima volta che la ascoltava bene.
Sentire di quel bambino in una grotta al freddo e al gelo che se ne sta lì a tremar le ha letteralmente spezzato il cuore: non ero alla fine della seconda strofa che singhiozzava e mi gridava di smetterla. Canzone bandita da quel momento, tuttora bastano le prime due note per farle fare gli occhioni e scatenare un "no! questa non la voglio sentire!".

Come quella sera in cui, Giulione a letto e Babbo fuori casa, ho avuto la geniale idea di farle vedere l'Era Glaciale e lei ha riso fintanto che c'era Scrat. Poi è iniziato la storia vera e propria, il piccolo che rimane senza la mamma e viene trovato dagli animali: tragedia.
L'idea di un bimbo piccolo senza la mamma (o il babbo) che si prendessero cura di lui l'ha riempita di un'angoscia tale che ha pianto e pianto e pianto fino alla fine del primo tempo, senza riuscire a smettere e allo stesso tempo rifiutandosi di cambiare canale.
Le ho spiegato in tutte le salse che alla fine la storia finiva con il ritrovamento della famiglia, che gli animali trattavano benissimo il piccolo e lo facevano divertire, che gli volevano bene, sono arrivata anche a "è tutto finto, è un cartone! E' una storia, non è vero!", ma niente.
Quello era e rimaneva un bambino senza mamma e babbo, e non c'è niente di peggio.

Come ieri, quando le ho detto che Piumino malaticcio sarebbe rimasto a dormire dalla nonna.
"Ma se non c'è mi manca, come faccio?" ha piagnucolato, e le ho risposto che l'avrebbe visto oggi, non era una separazione così lunga.
E' rimasta in silenzio, guardando fuori dal finestrino per un po'.
Poi mi ha detto "Ma quando una persona muore non la vediamo più. Quando morirà lui sarà terribile".
E ho riso, e le ho detto che lui morirà quando sarà vecchissimo, più vecchio di Babbo Natale e la Befana messi insieme, fra tanto tantissimo tempo. E non so se era la risposta giusta, magari no, e lei mi ha sorriso giusto per non mettermi in (ulteriore) difficoltà.

E a volte mi verogogno, perché mi sento il cuore profondo come una piscinetta gonfiabile, davanti al suo che è come il mare al largo.

lunedì 9 gennaio 2012

Grande e piccolo

Piumino è grande, perché adesso si è (quasi) definitivamente trasformato in bipede, e cammina con le braccine alzate e con un sorriso di trionfo stampato in faccia.
Piumino è grande, perché dice "mamma" e "Anna" e "babba", quindi dispone del vocabolario adeguato a richiamare l'attenzione di tutti i membri della famiglia.
Piumino è grande, perché sa fare un sacco di giochi, tipo "tieni, ti do' questa cosa...anzi no, non te la do' più! ahahha", i cavalli al galoppo con Anna e soprattutto il nascondino con tanto di "TA DAAAA!!!!"
Piumino è grande, perché mangia il doppio di sua sorella e la prende agevolmente a mazzate.

Piumino è piccolo piccolo.
Quando è stanco, o nervoso, o malaticcio vuole stare in braccio, ma non si accontenta.
Tira giù cerniere, slaccia bottoni, sforma colletti, fa quel che deve fare per scoprire un po' di pelle del mio petto: poi si infila il pollice in bocca e appoggia la guancia proprio lì, dove sente il mio odore, il battito del mio cuore, il mio calore o chi sa cosa.
Socchiude gli occhi e sospira, come fosse tornato a casa.

lunedì 2 gennaio 2012

Ciao nonno Berto

Mentre tutti intorno a noi festeggiavano la fine del vecchio anno e l'inizio del nuovo, noi ti abbiamo salutato.
Il giorno di Natale eravamo tutti lì con te, a festeggiare: abbiamo scartato i regali facendo la solita confusione, e tu hai sorriso guardando Anna che si pavoneggiava nel suo vestito bianco e Giulio che muoveva i suoi primi passi traballanti verso di te.
Ci hai dato il tempo di salutarti e di abbracciarti tante volte, prima di andare.
Adesso c'è nostalgia, malinconia, quel senso di vuoto che stringe la gola quando pensiamo a te.
Anna e Giulio ridono e giocano come sempre, sono troppo piccoli per capire: lui purtroppo non conserverà ricordi di te, ma spero con tutto il cuore che lei porti nel suo cuore il tuo sorriso, la tua gentile pacatezza, il tuo affetto grande.

giovedì 17 aprile 2008

innamorati pazzi...

Il PDMF ha rotto il salvadanaio e sperperato un sacco di soldi per una mega macchina fotografica che sognava da anni...l'arrivo della Principessa e la voglia di fermare ogni sorriso, smorfia e movimento hanno fatto il resto . All'inizio non ero molto d'accordo, mi sembrava una spesa veramente inutile, e poi sapevo che si sarebbe flippato per settimane sul suo nuovo giocattolo (per queste cose è come un bambino di 4 anni)...e in effetti è stato così, da dieci giorni gira per casa come un fotoreporter e nei momenti più disparati sento clicliclic manco fossi una starlette inseguita da un paparazzo.
Ma le foto della Princi sono meravigliose...non vedo l'ora di postarne mezzo miliardo!


Il fatto è che questo papà è totalmente perso per la sua piccoletta..oltre ad essere molto bravo a cambiarla, farla addormentare ecc ecc., è diventato il coccolatore folle!!!
Lui che non è mai stato un tipo troppo sdolcinato si perde a guardarla per ore tutto intenerito, ripetendo come uno scemo "ma non ti sembra bellissima?" e melensaggini del genere.
Io che di mio sono peggio di lui mi sciolgo in brodo di giuggiole quando lo vedo così e lo amo lo amo lo amo mille volte più di prima proprio perché è così cotto della cucciola.


Annina, è incredibile vedere come cambi!!! In questi giorni ci stai facendo divertire da matti con le tue prime prove di voce: dopo la pappa e il cambio del pannolino, in quell'oretta che noi chiamiamo "stato di grazia", ci piazziamo davanti a te e scambiamo due chiacchiere...ci guardiamo e ci sorridiamo un po', all'inizio, giusto per prepararci alla conversazione. Poi noi ti diciamo un po' di cosine, e tu - meraviglia delle meraviglie!!! - rispondi con la tua vocetta piccola e tutta nuova.
Non ho dubbi che tu voglia DIRE veramente qualcosa, proprio a me, o a babbo, perchè ci guardi bene negli occhi prima di sussurrare i tuoi GHE o UAA.
Adori il Nonno e la BisNonna SuperVecchia, e anche con loro fai lunghi discorsi nella tua strana lingua, facendo impazzire di invidia tua Nonna, che non capisce che per far parlare te dovrebbe smettere di blaterare lei...
Mi fai diventare matta d'amore.

mercoledì 12 marzo 2008

...e lui?

Dad ha proprio ragione, negli ultimi post ho tralasciato un po' troppo il PDMF, che invece è personaggio fondamentale!


Beh, devo dire che è bravissimo : durante la degenza in ospedale, si è prestato a qualsiasi richiesta o necessità con l'abnegazione di un santo, smazzandosi con coraggio le visite di parenti sconosciuti, rincorrendo medici e infermieri su e giù per il reparto, dormendo poco e male e mangiando peggio...


E poi è diventato bravissimo con la piccola: la cambia, la culla quando piange, la veste, le medica l'ombelico eccecc...l'unica cosa con cui anora non ha preso gran che la mano è il lavaggio del culett nel lavandino con la famosa "presa del coniglio": ha paura di farle male, lui è così grande e lei un tale scricciolo!!


Devo ammettere che ha una grandissima pazienza, molto più di me...quando la Nana decide di testare la sua estensione vocale per periodi superiori alle due ore, io smatto decisamente ("Non è nomrale che pianga così...è malata! ha dei dolori terribili! Chiamiamo il 118!!!"  oppure "Lo fa apposta, è un piccolo mostro malvagio! Abbandoniamola chiusa nel ripostiglio finché non scarica le batterie..."), mentre lui riesce a mantenersi calmo e ragionevole.
E sì, sarò una mamma degenere ma in queste occasioni in genere io crollo e lui si aggira per casa con il fagottino urlante finché questo non si spegne .
L'altra sera sono strisciata a letto (ero crollata sul divano mentre lui gestiva la crisi notturna del piccolo mostro) e li ho trovati entrambi addormentati: lui appoggiato alla testat del letto e lei a pancia in giu sul suo petto .


E' ovviamente innamorato della sua piccola: la guarda e ride, perché fa le facce buffe, la guarda e dice che è bellissima, che è grande ormai, che gli assomiglia.
E' il suo cavaliere coraggioso: la proteggerà dai cattivi finchè non sarà grande e forte.


cucu


cucù!!!

martedì 4 marzo 2008

27 febbraio:atterraggio riuscito!!!!

e alla fine il nostro angioletto tanto atteso è arrivato, e il mondo si è fermato, capovolto, ed ha cominciato a girare intorno a lei!

Anna è venuta al mondo il 27 di febbraio, nel cuore di una notte insolitamente tranquilla per il grande ospedale dove nascono tanti bambini tutti i giorni: oltre alla mamma, hanno salutato il suo arrivo un babbo adorabile e bianco come un cencio e una squadra di medici e infermiere tutta al femminile, allegra e rumorosa come un gruppo di amiche all’aperitivo.

Anna è uscita dalla pancia con i capelli arruffati e gli occhi spalancati, e noi non dimenticheremo mai e poi mai quel momento.

Anna respirava un po’a fatica, così l’hanno portata in Terapia Intensiva Neonatale: non abbiamo potuto toccarla né darle un bacino, ma solo guardarla andar via dentro l’incubatrice.

Abbiamo avuto paura, e ho pianto, ma fortunatamente non era niente di grave, e il giorno dopo abbiamo potuto abbracciarla, e verificare che è piccola e perfetta come solo un angelo del cielo può esserlo.

E dopo quasi una settimana continuiamo a guardarla – quando dorme, quando succhia come un gattino affamato, quando fa le sue smorfie buffe – e ci ripetiamo che l’abbiamo fatta noi, proprio noi, e non ci sembra vero.


nataieri

 

PS: scusate se non ho dato notizie per un sacco di giorni…e grazie infinite per i pensieri, i commenti e gli auguri!

martedì 26 febbraio 2008

5 minuti...

...fra una contrazione e l'altra.


Che dite, andiamo?


Amore mio non vediamo l'ora di stringerti fra le braccia!!


baci a tutti/e, tenete le dita incrociate!!

lunedì 25 febbraio 2008

aspetta e spera

Bah, non posto nemmeno la newsletter, che praticamente dice "attenzione, stai per partorire, iol tuo bambino è grasso e pronto ad atterrare".
Qua non succede niente. Non è grave, dopotutto è la 39esima settimana, ma come al solito io ho fretta, scalpito, mi ero straconvinta che la Principessa sarebbe arrivata con un po' di anticipo, e invece come ogni VIP che si rispetti la Signorina si fa attendere.
Nel fine settimana ho cercato di farle capire in tutti i modi che è ora di sloggiare: sabato, tour de force di shopping in centro, con tanto di aperitivo, cena al ristorante e passeggiata digestiva successiva...sono tornata a casa strisciando (dopo aver visitato le toilettes di tutti i bar e negozi della città) con dei dolori terribili ma poi non è successo niente.
Ieri era una giornata meravigliosa: il PDMF e io abbiamo fatto una bellissima passeggiata sulle colline vicino a casa nostra, pensando che forse la prossima volta scarpineremo spingendo un passeggino urlante ...alla fine ero così stanca che gli ho proposto di abbandonarmi lì, in mezzo a un campo, e tornare a prendermi con l'ape del nostro vicino di casa...
Ma lei, niente. Anzi! Una volta a casa ha iniziato un balletto di calci, sculettamenti e gomitate che è durato qualche ora, portandomi finanche alla disperazione : poi il papi le ha fatto un discorsetto a bassa voce e miracolosamente si è messa buona.
Insomma, la cova continua.

mercoledì 13 febbraio 2008

cucù...

....la Nana è ancora qua ben impacchettata, anche se ho la sensazione che qualcosa si stia smuovendo...
Amore, ti sogno tutte le notti, giuro.
Di solito è roba da malati di mente: nelle ultime notti ti ho partorito nei posti e modi più strani (sulla spiaggia, prima, e sul terrazzo, tirandoti fuori dalla pancia tipo Alien, poi), ti ho dimenticato nuda e digiuna ovunque e cose così.
 E poi tu sei sempre diversa: ieri notte avevi circa un anno, lunghi capelli castani e occhi azzurri...ovvio, sei sempre una bambina stra-bella, tipo bambola, e buona come un angelo.
Tuo padre invece continua a ostinarsi a sognare il ritorno del maledetto gattaccio, che come tu ben saprai è scomparso ormai da un paio di mesi; sogna il gatto e non TE, spero glielo rinfaccerai appena potrai parlare.
In compenso è troppo dolce ascoltarlo quando parla delle cose che vuol fare con te, tipo portarti in giro, tu e lui da soli, quando il sole sarà caldo e l'aria dolce, e farti vedere il laghetto vicino a casa, con le papere e le lepri e i pesci...lui è così alto e grande, con tutti quei capelli, e tu sarai un fagottino piccolo e rosa. Se ci penso mi sciolgo dalla tenerezza*!
DSCN0026
Passo un sacco di ore seduta senza far niente a guardarmi e toccarmi la pancia...quando ci metto una mano sopra è sempre una sorpresa stupenda, perchè mi rispondi, sempre: spingi con il culetto in fuori, oppure fai scorrere un braccino, un piedino...e questa è una cosa che mi mancherà tanto.
Dai, dai, arriva!
*sotto, foto del panorama dalla finestra della cameretta

giovedì 31 gennaio 2008

L'ultima volta con Hitler (speriamo!!!)

Bene, Nanerottola bella, ieri sera il babbo e la mamma hanno fatto forse l'ultimo tagliando prima del GrandeGiorno! Pensa, la prossima volta che ti vedrò forse non sarà su uno schermo nero e confuso (diciamocelo, non si vede una mazza!!!) ma dal vivo, wow!
Ovviamente non eri minimamente in vena di farti esaminare, non hai fatto altro che tirare calcioni all'ecografo e mostrarci le chiappe e i pugnetti chiusi sul viso...dispettosa che non sei altro.
Comunque, tutto ok....da oggi buttiamo nel cesso il Miolene* e aspettiamo


*reazione del PDMF "Smette il Miolene? Quindi? Che vuol dire? Mica che nasce tipo SUBITO?? Ma no, non è pronta, non siamo pronti, non SONO pronto!!!!"
dopo, a me "Senti un po', continua un altro pochetto, non sarebbe meglio, ehh???"

venerdì 4 gennaio 2008

papi

Il tuo papino ieri sera si è presentato a casa con un bellissimo mazzo di fiori...ovviamente tutti rigorosamente rosa, per le sue "ragazze".


Ci ha portato fuori a cena in un posticino scicchettoso, con luci soffuse e musiche soft, quei posti dove servono portate minuscole e disposte in modo artistico su piatti smisurati nei quali quasi spariscono*.


Ci ha coccolato per benino e abbiamo tanto parlato di te ed è stato così carino e dolce quando ha detto "ora che siamo incinti" e poi "quando partoriremo...".
E poi "ti prego, quando nasce...non ti dimenticare di me". Mai, amore. Mai mai mai.


Nottata infernale in cui hai preso a pugni il mio stomaco: bene, la prossima volta invece che alta cucina, un bel riso in bianco, così impari .


Oggi pomeriggio ci tocca Hitler...diamo un'occhiata alla pancia e vediamo se va tutto bene: non fare scherzi, chiaro????


*Nana, in genere noi siamo tipi da sagra o pizzeria, al limite una buona trattoria di quelle tipiche, ma sempre robe un po' ruspanti!

venerdì 21 dicembre 2007

Auguri


A tutti quelli che passano di qua, Auguri di un Felice Natale, da parte mia e della piccola Nanerottola sgambettante...


Sono un po' stanca e stressata, a volte un po' preoccupata e nervosa, ma tutto questo è niente in confronto all'emozione e all'allegria che mi porto dietro insieme a questa pancia sempre più grande e tonda.


Auguro a tutti di essere - prima o poi - proprio felici e contenti come me .


P.S.: ci si rilegge il 3 di gennaio, forse prima se trovo il tempo!!

martedì 18 dicembre 2007

3 anni fa...

...una freddo sabato mattina precedente al Natale la mia sveglia suona - stranamente - all'alba.
La sveglia è nascosta sotto il letto.
Sotto la sveglia una lettera dell'allora Fidanzato Storico che mi annuncia l'avvio di una grandiosa caccia al tesoro, che avrebbe richiesto intraprendenza, abilità, e perché no, anche un po' di coraggio.


Le ore successive mi vedono correre come una pazza alla ricerca dei vari bigliettini con gli indizi....prima in centro al negozio di un suo amico, poi a Firenze al deposito bagagli dell'autobus, infine su un bus navetta diretto all'aereoporto!!!!!


All'ora di pranzo un sorridente impiegato dell'AirFrance mi porge un biglietto per Parigi avvolto in carta regalo e mando un sms a mia mamma dicendole che sto salendo su un aereo e non so quando torno*. Nel frattempo ricevo sospettissime telefonate di amici del FS che monitorano il buon andamento della caccia.


Arrivo a Parigi completamente stravolta dall'emozione, l'aereoporto è un bailamme indicibile, non so come faccio a prendere un treno e poi la metro giusta che mi porta in una zona tranquilla del centro, vicino a un bel Parco verde.
Piove a dirotto, è buio e fa un freddo cane. Io sono fuori di testa.


Raggiungo un piccolo hotel un po' nascosto, il tipo alla reception mi strizza complice l'occhio e mi dà la chiave di una piccola camera, in cui trovo una rosa, un dolce e un cambio di vestiti.
E ovviamente una lettera che si complimenta della mia abilità nella caccia e mi dà un appuntamento.


Esco di nuovo, salto al volo sulla metro e scendo alla fermata Trocadéro-Tour Eiffel.
Diluvia e sono senza ombrello, ma la torre è enorme, splendida e luccicante.


Salgo sull'ascensore diretta in cima...prima dell'ultimo piano, LO vedo in coda con altre centomila persone...cavolo, arriverò lassù prima di lui!!!
Mi nascondo dietro un muro e aspetto che vada, mica posso rovinargli questa magnifica sorpresa...


Eccomi in cima!
Sopra la mia testa, una bufera di vento e pioggia.
Sotto i miei piedi, Parigi risplende.
Davanti a me, fradicio e tremante, il FS si inginocchia e mi porge una scatolina. LA scatolina.


Che storia, Nanerottola. Non vedo l'ora di raccontartela.


*Commento di mia madre: "Come? Nemmeno un paio di mutande di ricambio ti sei portata?
  Commento di mia nonna: "Sicura che sia FS? Magari è un maniaco che ti paga un volo per Parigi solo per violentarti sotto la Tour Eiffel!"