venerdì 7 ottobre 2011

Veloce, velocissimo


Quanto cresci in fretta, mio piccolo Piumino!



Tengo in braccio la tua cuginetta Alice - un paio di settimane - e mi sembra di non ricordare già più com'eri tu appena nato.
I mesi sono volati, polverizzati, sciolti dall'inverno alla primavera all'estate, riempiti di latte e pappe, coccole e giochi, sbadigli e qualche pianto.



Questo autunno caldo e soleggiato ci porta nuove avventure da sperimentare e tante conquiste di cui andare fieri. 



L'inserimento al nido è stato trionfale, direi.
Quella grande stanza luminosa, piena di colori, giochi e bambini ti piace da matti! Non appena atterri sul parquet ti lanci in esplorazione, gattonando in lungo e in largo per kilometri e guardi tutto, tocchi tutto, assaggi tutto.
Giochi tranquillo per ore, sorridi a tutti, strappi baci e carezze.
Urli solo un po' all'ora di pranzo, se il cucchiaino ritarda un attimo, o se un altro bimbo mangia prima di te.
Dopo dormi tranquillo, e un paio di volte sei addirittura andato a fare nanna da solo, gattonando fino al materasso e crollando lì con il tuo piccolo pollice in bocca.



Le maestre ti coccolano alla follia, a me sembra che ti vogliano davvero bene, e questa cosa mi rende tanto felice perché so che quando non ci sono sei circondato di affetto e attenzioni.
E io le adoro, queste dolci ragazze con gli zoccoli colorati e il sorriso allegro.



E tu balbetti nella tua lingua aliena, batti le manine tutto fiero, e ti arrampichi per le scale, e ti alzi in piedi aggrappato al divano e alle sedie.



E mi riempi tutto il cuore, tutto il cuore piccolo amore mio.

lunedì 19 settembre 2011

Di nuovi inizi, di cozze e di gamberi


Bene, a inizio ottobre ritorno in ufficio.
La cosa si prospetta difficoltosa, dal momento che, non consapevoli che riconoscerò a malapena i colleghi più vicini e che non ricordo il nome del 90% delle persone con cui lavoro, i miei capi hanno anche spostato di sede il mio ufficio, quindi avrò anche qualche problema a scoprire dov'è .



Ho l'ansia al solo pensiero. E dire che quando rientrai dopo Anna ero pure contenta di tornare nel mondo reale e lasciare per qualche ora il fatato (!!!) mondo dei pannolini, dei peluche e dei DADADA.
Stavolta, manco per niente.



Il fatto è che questo bambino mi ha rammollito oltre ogni limite, è il pensiero di lasciarlo sei ore al giorno al nido tra le braccia delle tatine con gli zoccoli colorati mi rode, eccome.
Che poi lui è una cozza, ma parecchio.
La Princi non era una bimba mammona, forse perché presa dalle mie ansie da prestazione ero stata attenta a non abiturarla esclusivamente a me, a stare in braccio ecc.
Lui è tutta un'altra storia, mi sono lasciata sprofondare in un delirio di mielosità, e si purtroppo (purtroppo????) si vedono i risultati.
Sì il babbo, sì la sorellina, sì i nonni...ma lui VUOLE ME.
E' capace di passare intere mezz'ore avviluppato a me con il pollice in bocca solo a guardarmi negli occhi e godersi baci e coccole, e io stavolta me lo godo tutto. Tutto!
La mia piccola dolce cozza.



Quindi prevedo un inserimento al nido un filino più difficoltoso che con la Princi, anche se mi consolano le tate, che sono quelle dolci e grintose che hanno accolto anche lei millenni fa (due anni fa, sì, eppure sembra tanto tempo...).



Nel frattempo passiamo questi ultimi giorni soli io e lui (la Princi ha iniziato gloriosamente la materna) aspettando l'arrivo della cuginetta che ad oggi ha il nome provvisorio di Gamberina....e che nonostante il termine sia scaduto la settimana scorsa ancora si fa attendere.
 

domenica 11 settembre 2011

Mamma, se tocco una FOCA, mi brucio?


La Principessa mia è sempre meno nanerottola e sempre più bambina grande, con i suoi gusti, i suoi pregi e difetti, le sue fissazioni.
E' una persona fatta e finita, di bassa statura sì, ma con un cervellino funzionante a manetta, che continuamente sforna idee, pensieri, scoperte, fantasie.
E domande, domande, DOMANDE (anche piuttosto surreali, tipo quella nel titolo del post).



A dispetto delle speranze sportive di suo padre, la Princi si sta rivelando poco portata per lo sport e le prove fisiche in generale...
Se deve fare tre scalini, cade.
Se sale su una sedia, di solito si ribalta (insieme alla sedia).
Cose così.
Le abbiamo regalato la bicicletta, e lei era felicissima...soprattutto per il casco rosa in dotazione, devo dire.
Beh, le prime tre sedute di pedalata non hanno avuto NESSUN esito. Non riusciva a spostarsi di un millimetro ed è stata più volte dileggiata dal bambino vicino di casa, tre mesi e dieci cm meno di lei, che si è arrampicato sulla bici rosa e ha fatto il giro del cortile tre volte in venti secondi .
Dopo qualche giorno è riuscita a far muovere il dannato trabiccolo, ma non sembra che la cosa la entusiasmi....in genere quando tiriamo fuori la bici fa mezzo giro del cortile, poi SCENDE e la bici diventa un personaggio dei suoi giochi...in genere un cavallo sul quale non sale MAI.



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L'estate è stata lunga, piena di cose e divertente.
Abbiamo fatto tanto mare, tanta nanna e tanti giochi.
E sì, è pure spuntata quella tanto temuta gelosia verso il minuscolo (si fa per dire) ciccioncello che ci segue ovunque...è bastato che lui cominciasse a muoversi, a toccare le sue cose, a prendere i suoi giochi, a protestare quando vuole la mamma tutta per sé.
Lo adora pazzamente, masi dev'essere accorta che la sua incontrastata sovranità è sotto attacco, che dovrà lasciargli un posticino sul trono...e immagino che la cosa sia piuttosto dura da accettare.
E allora sono capricci, pianti, sceneggiate che nemmeno a teatro.



Lunedì ricomincia l'asilo, e meno male, la rimetteranno in riga

mercoledì 3 agosto 2011

Istantanee d'estate


Anna così alta e sottile, i capelli schiariti dal sole, il segno bianco del costume sulla pelle abbronzata
Giulio liscio e morbido come la frutta buona, guance, braccia e gambe dorate, il resto color mozzarella



Anna che nuota da sola, che impara a pedalare
Giulio che rotola e rotola, e cerca disperatamente di capire come-diamine-si-fa-a-gattonare



Anna che deve giocare giocare giocare, e mangia come un uccellino
Giulio che ha tre denti nuovi di zecca e si mangerebbe pure il seggiolone



Anna che lo soffoca di baci, gli fa il solletico, gli urla "amoooore" nelle orecchie
Giulio che sobbalza e urla di gioia quando la vede, e resta imbambolato a guardarla



Anna che a volte mi ricorda che è ancora piccola, e reclama attenzioni e tempo per sé
Giulio che mi guarda con quei suoi occhi profondi che sono tutto amore


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lunedì 4 luglio 2011

CAT mammafelice 2011 - Me la merito, la felicità!


E rieccoci con la Caccia al Tesoro estiva di Mammafelice!
La prima prova è bella impegnativa, ma come al solito centra subito il punto...ed eccomi qua.



Mi merito la felicità perché




  • perché mi appassiono: quando trovo qualcosa che mi piace e mi interessa, mi butto e cerco di imparare...che sia una nuova ricetta, un ciapino,  un nuovo hobby, una sfida sul lavoro


  • perché amo ridere e sorridere, sono felice quando le persone ridono e sorridono con me, e spesso riesco a strappare un sorriso agli altri


  • perché sto bene in compagnia e so fare gruppo


  • perché sono tutta tranne che pigra: so lavorare come un mulo, testa bassa e denti stretti


  • perché sono onesta, fino alla stupidità


  • perché ho un bel cervello, sveglio e funzionante, anche se a volte lo uso solo parzialmente cribbio!


  • last, but not least, perchè sono una donna, una moglie, una mamma come tante: e penso che tutte le persone "normali" come me si meritino la felicità!

lunedì 27 giugno 2011

help, parrucchiere cercasi

Il mio parrucchiere si rifiuta di tagliare i capelli al Piumy. Ma siamo a dei livelli ingestibili.
giulio

giovedì 16 giugno 2011

Diventando grandi


Giulio mangia la pappa a pranzo, e la frutta a merenda.
E' proprio bravo, mangia di gusto, e si vede, è già 8 kg e mezzo...è una meraviglia di bambino.
Gli do il mio latte a colazione e a cena, oltre alla poppatina della buonanotte (IO, che quando era piccola Anna l'ho sempre aborrita...IO!!!).
E mi sembra che la tetta gli interessi sempre meno.
Immagino che dovrei essere contenta...cioè, LO SO che dovrei essere contenta, perché significa che cresce bene, che apprezza nuovi sapori, che impara a gustare il mondo, che diventa grande e autonomo.
Ma, ma, ma.



Mi dispiace.



E non mi sembro più io, perché con Anna accolsi questo passaggio con gioia.
Forse perché avevo l'ansia da prestazione, e se avesse fatto qualche resistenza avrei pensato di aver sbagliato qualcosa.
Vederla passare dal latte alle pappe serenamente era la conferma che avevo fatto tutto per bene,che tutto filava liscio, quindi non rimpiansi troppo la fine dell'allattamento.



Ora se penso che forse fra un po' non lo vedrò più ciucciare beato, con gli occhi chiusi e le manine che mi accarezzano piano piano mi fa venire un brutto nodo allo stomaco.



Non ho cambiato idea, non sono una allattatrice talebana, non allatterò fino ai due anni.
Lascerò che abbandoni la tetta per la bistecca , ma un po' mi dispiace.