venerdì 14 gennaio 2011

Un mese

Ed è già passato un mese da quel giorno di sole in cui ci sei stato regalato.
Un mese in cui ci siamo studiati, un po' circospetti ma pieni di curiosità e aspettative, come due persone che si "annusano" per le prime volte e scoprono di piacersi.
Un mese in cui ci siamo abituati alla tua vocina di micetto, alla tua pelle di seta, ai tuoi occhi liquidi al tuo profumo di paradiso...e soprattutto ai tuoi capelli che sembrano piume.
Un mese di poppate notturne pancia a pancia, nel calduccio e nel silenzio: forse non mi ricordavo bene che fosse una delle cose più dolci del mondo.
Un mese in cui ogni tanto i miei neuroni fanno contatto e penso "abbiamo messo al mondo un altro bambino, una PERSONA nuova", e mi vengono i brividi davanti a questa voragine di responsabilità.
Un mese intero di te, piccolo dolce Piumino. Ti vogliamo tanto bene.

martedì 11 gennaio 2011

nessun titolo


Giulio è un angelo di bambino.
Quando ne parlo con altre mamme, la reazione è sempre la stessa: ZITTA!!!! Non lo dire!! Non lo dire, che ti porti sfiga da sola e da domani diventa una piccola belva!!!"
E che cavolo! Io lo dico, diamo a Cesare quel che è di Cesare e a Giulio pure.



E' bravo, buono, adorabile. La notte dorme che è una bellezza, non vuole la tetta di continuo e non piange mai. Tengo a dire che questo suo buon carattere non è certo merito nostro e dell'educazione perfetta che gli stiamo dando , ma piuttosto da tutte le raccomandazioni che gli abbiamo fatto quando era ancora nella pancia: "Ragazzino, vedi di rigare dritto da subito, che qui non siamo in grado di gestire due primedonne, e siamo parecchio incasinati già di nostro".
Spesso e volentieri ce ne dimentichiamo: sabato avevamo amici a cena, lui era stato depositato nel suo lettino per un sonnellino...ce ne siamo ricordati dopo quattro ore, quattro ore senza cibo, senza pannolini puliti, senza considerazione.
Era lì nel letto, completamente ipnotizzato dalla luce dall'abat jour, chi sa da quanto tempo la fissava con quegli occhi da pazzo.



E poi, non è carino da morire?
Con quei capelli assurdi i commenti spiritosi si sprecano, dal "sembra un peruviano" a "sembra un Monciccì"


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lunedì 3 gennaio 2011

Lei


"E lei, come l'ha presa?"

Me lo chiedono tutti, amici parenti e conoscenti, sottovoce per non farsi sentire dalle sue piccole malefiche antenne, mentre allungano a me un pacchettino per il Polpettino e contemporaneamente sfoderano il regaluccio per lei (...e che siate benedetti! Quante volte ho mancato IO, inconsapevole, quando una mia amica ha fatto il secondo figlio??).
Io rispondo che l'ha presa bene, perché in effetti è vero.

Nel senso che non ha mai cercato di sopprimerlo, non ha ancora chiesto se è possibile rispedirlo al mittente, non ha ancora confidato alle maestre dell'asilo che a casa sua vive un mostriciattolo piangente e puzzone.
Diciamo che lo ignora signorilmente per la metà del tempo, e l'altra metà lo vezzeggia come un bambolotto...gli fa le vocette, lo prende in braccio, lo accarezza e lo bacia, e soprattutto lo consola quando piange "non piangere...ci sono io qui con te....la tua sorella grande!!!"

A me sembra cresciuta tutto d'un colpo, a volte mi imbambolo a guardarla che sembro scema, e non riesco a capire se è un'impressione dovuta al fatto che adesso ho per le mani un neonato, oppure se davvero l'arrivo del fratellinol'ha cambiata così tanto in così poco tempo...negli ultimi giorni l'ho vista impuntarsi su delle stupidaggini con una testardaggine fino ad oggi sconosciuta, ma l'ho anche vista avvicinarmisi dicendo "sei arrabbiata? sono stata birba, mi perdoni?" e mi sono commossa davanti al suo sguardo d'intesa mentre mi sussurrava "noi due stiamo sempre sempre insieme" intrufolandosi nel lettone durante la poppata della sera.

Lei è il mio amore, la mia Principessa, la mia piccola grande donnina.

mercoledì 29 dicembre 2010

Dolci dolcissime banalità


Questo Natale è stato uno dei più speciali della nostra vita, perché abbiamo avuto il nostro Gesù Bambino personale, e siamo stati felici.
Però fra ricovero pre-parto e giorni successivi con i casini connessi al riassetto familiare (e col cavolo che sono finiti !!!) io, Babbo e di conseguenza la Princi non ci siamo goduti gran che l'atmosfera natalizia "fuori"...le luci, gli addobbi della città, i Babbi Natale per strada e sui terrazzi (sono tristi, lo so, ma quella bambina li adora!!!), gli artisti di strada che suonano in giro...e via dicendo.



E allora ieri mattina ci siamo trasferiti armi e bagagli da mia mamma, mentre i nani dormivano ho sfoderato il mio tiralatte nuovo di pacca per i rifornimenti e quando Anna si è svegliata ci siamo imbacuccate bene bene, siamo saltate sul primo bus diretto in centro e abbiamo fatto un bel giro per la città.



La mia Principessa con le treccine e il burrocacao alla fragola scorrazzava come impazzita di felicità, non faceva che urlare "Guarda! Mamma guarda la stella luccicosa!!! Guarda quell'albero di Natale tuttodoro!!! Lì dentro c'è un angiolino!!!!" e quando siamo arrivati in piazza dove hanno messo un albero gigantesco è rimasta a bocca aperta..."Mamma!! E' l'albero più grossissimo del mondo!!!"



Per una volta mi sono autocensurata e non l'ho tartassata perché mi desse la mano, perché parlasse a voce bassa o non attaccasse bottone con chiunque...e si è scatenata! E' vero, diverse persone si giravano a guardare quella piccola pazza - e non tutte con benevolenza - ma era così contenta che mi sembrava brutto pretendere che facesse la brava bambina.
Abbiamo fatto un po' di shopping e bevuto la cioccolata calda, poi siamo tornati a riprenderci il nano.



Un giro in centro di nemmeno due ore, una cosa da niente....ma lei era così felice! E io più di lei, dico sul serio. Sarà tremendamente banale dirlo, ma da quando sono diventata mamma tutte le priorità, i gusti, i desideri, i progetti si sono incredibilmente ribaltati...

giovedì 23 dicembre 2010

Buone Feste


A tutti, i nostri più dolci auguri,
passate un dolce Natale con le vostre famiglie e

buon Capodanno!

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Noi faremo di tutto per mangiare, bere, coccolarci, giocare
(e perché no, magari dormire....)


 

domenica 19 dicembre 2010

Cronaca di un felice atterraggio


E' importante che scriva per mettere al sicuro tutti i ricordi dei giorni scorsi, perché sarebbe veramente un peccato, tra qualche tempo, accorgermi di essermi persa anche solo un piccolo pezzo di questa buffa meravigliosa storia.



Giulio è nato il 13 dicembre, il giorno di Santa Lucia (ed esattamente la DPP!!!), ma eravamo all'ospedale già da cinque giorni ... la notte dell'8 dicembre un dolore terrificante alla schiena mi ha letteralmente inchiodato a letto ululante, e alle tre di notte il povero Babbo ha dovuto chiamare l'ambulanza, infilare la povera Princi in macchina e portarla dai miei e seguirmi nelle successive ore in cui sono stata rimpallata diverse volte dal Pronto Soccorso (Questa è super incinta! Non possiamo fare niente! Mandatela in Ostericia!) a Ostetricia (Questa ha mal di schiena, che c'entra la pancia? Mandatela al PS!), finendo per essere ricoverata lì in attesa degli eventi.

Per farla breve, dopo un paio di gg di sofferenze in cui la diagnosi andava dall'ernia al disco allo strappo muscolare (ma tanto è inutile fare accertamenti, finché non partorisci non ti possiamo curare), alla fine vien fuori che era un versamento pleurico dovuto a un virus probabilmente preso da - indovinate un po' - la mia piccola perfida untrice. Niente di troppo grave, ma mi hanno messo sotto antibiotici fino a lunedì, giorno in cui mi avrebbero dimesso, visto che il Polpettozzo là dentro se ne stava attaccato tipo cozza, senza dare il minimo segno di voler sloggiare.



La sera di domenica ho implorato le ostetriche di darmi sottobanco una bombetta di ossitocina o qualcosa del genere per affrettare il tutto...ma non ce n'è stato bisogno!



Verso le sei del mattino ho iniziato a sentire delle contrazioncine...e nonostante temessi di non ricordarmi una mazza da quando è nata Anna, le ho riconosciute immediatamente..il Polpetto aveva dato inizio alla discesa!!!
Ho avvertito le ostetriche, che hanno sorriso da vere espertone e sentenziato "c'è tempo, c'è tempo", abbandonandomi per le successive due ore...nel frattempo arriva Babbo, che quando inizio a farfugliare "Adesso lo faccio quiiii", riesce a trascinare un'ostetrica in camera: questa mi visita controvoglia, sgrana gli occhi e fa "Ehm, sei a NOVE cm di dilatazione, sarà bene andare in sala parto".



In pratica arriviamo in sala parto di corsa, l'ostetrica, io ansimante che trascino l'asta della flebo di antibiotico e dietro Babbo con una tutina e un body...vedo mia mamma in sala di attesa che mi guarda a bocca aperta.



Un'ora dopo, il piccolo Polpetto vede la luce...sta benissimo, sento subito la sua vocina incazzosa e me lo ritrovo appallottolato e viscidissimo sulla pancia, caldo come un panino appena sfornato e prezioso come il più bel diamante del mondo.
Rido, Babbo piange come una fontana.



Ce l'ho fatta, ce l'abbiamo fatta!!



Sto bene, sto benissimo, vorrei alzarmi e farmi un piatto di spaghetti ai frutti di mare (lo dico, la dottoressa che mi ricuce mi guarda come se fossi scema), torno in camera quasi saltellando, non mi sembra vero che questo viaggio sia finito, o meglio, già iniziato.



Dopo qualche minuto mi portano LUI.
Ha quei capelli da pazzoide.
Lo guardo e rido un quarto d'ora...è il cucciolo più simpatico che abbia visto in vita mia!

venerdì 17 dicembre 2010

e poi arrivò lui

e tutto il mondo profuma di bambino appena nato, quel profumo inconfondibile che dà dipendenza e fa sciogliere il cuore
e le ore si contano fra una poppata e l'altra, guardandolo dormire come un angioletto o sentendolo piangere, come il miagolio di un gattino
e le cose importanti del mondo sono tutte concentrate in una cameretta, in un lettino, nelle piccole piccolissime cose necessarie per prendersi cura di lui
e nevica, ma non importa, niente importa perché adesso c'è lui che è così piccole eppure occupa tutto il mondo.

Benvenuto Giulio, meraviglioso dono di Dio
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