Lo sapevo che il pane e pomodoro mi avrebbe rovinato.
Stamattina mi sono pesata e....da dove diavolo arrivano quei 2 Kg in più???!!!!!!!!
Lo sapevo che il pane e pomodoro mi avrebbe rovinato.
Stamattina mi sono pesata e....da dove diavolo arrivano quei 2 Kg in più???!!!!!!!!
Mammafelice ha un sacco di idee geniali: in pratica se in casa mia ogni tanto si mangia qualcosa di buono, si fanno dei giochini educativi (prima di accendere gli Aristogatti) e a volte si sente il rumore della macchina da cucire (si', ebbene sì!!!!!) è tutto merito suo.
La nuova sfida è questa, una bellissima caccia al tesoro che durerà tutta l'estate!
giochiamo? tutte le info cliccando sul bannerino
Sulle voglie non si discute, sono incinta!
Mentre son qui che considero l'infame possibilità di millantare un'incontrollabile voglia di polpette in salsa di mirtilli per farmi portare all'IKEA dal marito recalcitrante, confesso che l'unica e vera voglia che mi travolge in queste settimane è quella di pane e pomodoro.
Non è forse la delizia delle delizie???
Fresco, profumato, saporito...basta una (facciamo due) fetta di pane, meglio se un po' raffermo, un paio di pomodori belli maturi e succosi, un filino d'olio buono e un pizzico di sale, due gocce di limone, una fogliolina di basilico.
In questo periodo, come pure quando ero incinta di Anna già alle sei del pomeriggio inizio a pensare alla cena, a volte mi sveglio di notte con una voglia matta di una bella fettona, guardo i pomodori della nonna ancora acerbi con la bava alla bocca...e per fortuna che marito & figlia codividono questa passione!
Allora Gnomo,
come va là dentro?
Penso a te e ti immagino minuscolo, ma già perfetto, dalla punta del naso ai mignolini dei piedi.
Ti immagino galleggiare, fare le capriole, rimbalzare contro le pareti morbide, immerso nell'acqua tiepida della soffice bolla in cui ti nascondi.
Ti immagino immerso in un silenzio dolce, appena mosso da voci e suoni attutiti, e in una penombra tranquilla.
Ti penso sospeso nello spazio e nel tempo, totalmente concentrato nello sforzo di costruirti e crescere, del tutto inconsapevole del'esistenza del mondo fuori, delle sue tinte forti e delle sfumature, della musica e delle urla, degli odori fastidiosi e di quelli gentili, del dolce e del salato, del freddo e del caldo, delle carezze, dei lividi e dei baci.
Tu galleggi e forse non sai niente di me, che ti contengo e ti custodisco, ti parlo e di cullo, ti nutro e ti riscaldo..e a volte perfino ti dimentico .
Tu rimbalzi senza peso e forse non sai niente del tuo babbo, che si preoccupa per noi due, ti spia commosso nelle ecografie e dice "ci penso io a lui".
Tu fai le capriole, inconsapevole di tua sorella grande (...grande?) che corre, salta, canta e ci riempie le giornate, la lavatrice e il cuore.
Che strofina il visino sulla mia pancia e afferma in tutta serietà di avere un bambino nella pancia, "...si chiama Mattia", e a volte, quando si arrabbia con me mi provoca "mio bambino è bello, te hai una pancia brutta con dentro un bambino brutto, brutto, brutto!!".
Goditi questi mesi di tranquillità e silenzio, perché finiranno preso e dovrai abituarti a una casa piccola e incasinata e a una famiglia di schizzati!
Chiudiamo con la stupenda sigla della vacanza, nella versione principesca
Vollo andare a A-GGHEROOO
in compagnia di uno STRANO GHEEEROOO
Se il venerdì è prevista la partenza per le vacanze - 10 gg in Sardegna che ci sembrano un miraggio, un miracolo, un dono del cielo
cosa può succedere?
Ovviamente, che la Principessa si becchi un bel febbrone, con episodi di delirio notturno in cui vede mostri e serpenti.
E una signora tosse che nemmeno a gennaio con neve e ghiaccio.
E' stata depositata dai nonni con un ordine perentorio "Fatela guarire entro giovedi. Sono ammessi tutti i metodi, convenzionali e non: medicina tradizionale, omeopatica, orientale, aliena. Fate voi."
Abbiamo dormito nella stessa stanza fino a meno di dieci anni fa, e mi ricordo benissimo quando mi divertivo a spaventarti la notte, ululando tipo zombie o minacciandoti per scherzo.
Ci siamo date tante di quelle botte che i tizi che fanno wrestling mi fanno ridere...dilettanti. Abbiamo litigato a morte, con scenate di pazzia e di isterismi da brivido.
Ci siamo scambiate giochi, scarpe, trucchi, borse.
I vestiti no, visto che madre natura si è divertita a disegnarci tutte diverse: e allora tu invidiavi la mia terza di reggiseno e io la tua quarantadue.
Ci siamo raccontate milioni di cose: progetti di vita, pettegolezzi, consigli per gli acquisti. Tutte come fossero la cosa più importante al mondo.
Milioni di altre cose non ce le siamo raccontate, ma è come se lo avessimo fatto.
Tu sei il mio specchio, il pezzo di me che vive altrove, eppure sei così diversa da me che spesso mi stupisci ancora e mi fai pensare che vorrei assomigliarti un po' di più.
Tu sei quella che mi accompagna sempre, ovunque e comunque, anche se è lontana.
Tu sei il motivo per cui voglio dare un fratellino alla Principessa.
Dopodomani ti sposi e sarai meravigliosa e felice, e io non posso che augurarti che lui non si dimentichi - mai mai mai - di che dono speciale ha ricevuto.