Abbiamo dormito nella stessa stanza fino a meno di dieci anni fa, e mi ricordo benissimo quando mi divertivo a spaventarti la notte, ululando tipo zombie o minacciandoti per scherzo.
Ci siamo date tante di quelle botte che i tizi che fanno wrestling mi fanno ridere...dilettanti. Abbiamo litigato a morte, con scenate di pazzia e di isterismi da brivido.
Ci siamo scambiate giochi, scarpe, trucchi, borse.
I vestiti no, visto che madre natura si è divertita a disegnarci tutte diverse: e allora tu invidiavi la mia terza di reggiseno e io la tua quarantadue.
Ci siamo raccontate milioni di cose: progetti di vita, pettegolezzi, consigli per gli acquisti. Tutte come fossero la cosa più importante al mondo.
Milioni di altre cose non ce le siamo raccontate, ma è come se lo avessimo fatto.
Tu sei il mio specchio, il pezzo di me che vive altrove, eppure sei così diversa da me che spesso mi stupisci ancora e mi fai pensare che vorrei assomigliarti un po' di più.
Tu sei quella che mi accompagna sempre, ovunque e comunque, anche se è lontana.
Tu sei il motivo per cui voglio dare un fratellino alla Principessa.
Dopodomani ti sposi e sarai meravigliosa e felice, e io non posso che augurarti che lui non si dimentichi - mai mai mai - di che dono speciale ha ricevuto.