lunedì 22 febbraio 2010

Perché Sanremo è Sanremo

IO: Può scoppiare in un attimo il ...
PRINCI: ...ooole
IO: Tutto quanto potrebbe..
P: ...iiiire
IO: Ma l’amore, ma l’amore
P: nooooo
IO: Anche i prati rinunciano ai...
P: ...ioii
IOPerché i fiori hanno perso i...
P: ...loloiii
IO: Ma l’amore, ma l’amore
P: nooooo!!!

e balliamo e battiamo le mani....e c'è da chiederlo chi ha vinto Sanremo?

lunedì 8 febbraio 2010

cacca-obsession

Mi sono messa in testa di spannolinare la Princi e sono in pieno delirio.

Dal momento che poi devo pulire io, con il vasino non ce la posso fare, siamo saltate direttamente al riduttore.

Bene, le tatine dell'asilo sono state adeguatamente avvertite e hanno promesso di collaborare.
In casa in pratica ogni attività, incombenza, gioco, programma televisivo, pasto, telefonata ecc ecc girano intorno al water:
Guardiamo un cartone? Acc, aspetta, prima proviamo a fare pipì
Perché guardi Rosy con quella faccia strana? Sarà che vuoi fare cacca?
Brava Anna, vuoi ancora un pezzo di mela? No, aspetta, prima vediamo se vuoi fare pipì
No mamma, Anna non può salutarti al telefono perché è da mezz'ora legata sul water in attesa della pipì
e via dicendo.

Passiamo un sacco di tempo in bagno, lei in trono sul WC e io ovviamente seduta ai suoi piedi, circondate di bambole e di libri (e qualche volta di generi di prima necessità, tante volte i tempi si prolungassero).
Raccontiamo storie e cantiamo canzoni che parlano di cacca e pipì (beh, non solo di quello).

Lei è brava, si impegna, soprattutto perché vuole essere pulita per benino con la carta igienica e vuole tirare l'acqua e sa che ciò è assolutamente vietato se non a fronte di un'adeguata...produzione.
Quando finalmente la tanto agognata pipì o l'ancor più desiderata cacca arrivano si mette a gridare BRAVA! BRAVA! auto-applaudendosi, ovviamente subito seguita da me.

E oramai è nel tunnel cacchesco: ieri sera ha cantilenato mezz'ora Ola fatto cacca, mamma leva tande (Viola - la sua bambola - ha fatto la cacca, mamma levale le mutande) per poi concludere,una volta denudata la poveretta, PUCCIONA!!! OLA PUCCIONA! (Puzzona che non sei altro, Viola).

No, ma ce la possiamo fare.

martedì 2 febbraio 2010

Fantasia

La Princi sgranocchia un pezzo di pane.
Ad un tratto si blocca, lo guarda e urla Guadda! Guadda! Pante! (Guarda! Questo pezzo di pane è tale e quale un elefante!)...la volta dopo è un cavallo, o la luna, oppure un bambino. Il pezzo di pane trotta, vola, ride, abbaia.

La Princi esamina con attenzione la faccia di Babu, tocca la barba. Le piace un casino. Allunga la manina e ZAC! Io pendo bocca babbo!,  stacca la bocca di Babu, con barba e tutto, e se la appiccica in faccia. Poi scappa a gambe levate per evitare che il legittimo proprietario se la riprenda...si inseguono per tutta la casa. Lui recupera la bocca, alla fine, ma è la volta del piede di mamma, della mano con il neo (adora i nei, e non ne ha nemmeno uno poveretta!), dell'orecchio con l'orecchino attaccato...li ruba a noi e se li appiccica addosso.
Se proviamo noi a staccarle una guanciotta o un ricciolo se la prende a morte.

La Princi si avvicina quatta quatta e mi dice a bassa voce Guadda mamma, io c'ho ttella (Guarda mamma, c'ho una stellina proprio qui): apre le manine con circospezione e mi fa vedere una stellina immaginaria. E' tutta felice e se la rimira ridendo. Ora io butto ccelo! (Adesso la tiro nel cielo), apre le braccia e la fa volare, oppure Metto ttacca (La metto in tasca), o anche Ora mangio ttella  e se la pappa gongolante.

Meglio delle bambole, dei cartoni, di qualsiasi giocattolo.

martedì 26 gennaio 2010

Mamma severa e casalinga disperata

La Princi è mamma di quattro pargoli:

  • Totsy (cioè Rosy, da sempre la preferita)

  • Ola (cioè Viola, arrivata per Natale, con due occhiacci mobili che fanno impressione)

  • Bamboa (quella sfigata senza nome)

  • Winnie (enorme pelouche dell'omonimo orso deficiente)


Quando la sera torna dall'asilo li saluta gentilmente uno per uno Ciao come stai bene?, li nutre con amore api bocca te! Mangia!, li coccola voi ciuccio tee?, li mette a dormire (tutti rigorosamente nudi e a faccia in giù).

A volte però, come di frequente accade a tutte le mamme, i suoi bambini la fanno arrabbiare. Soprattutto Winnie.
Da qualche giorno mi capita di sentirla sbottare, urlando frasi incomprensibili ma dal tono inequivocabile all'indirizzo del poverello: lo prende e guarandolo negli occhi lo sgrida severamente, lo sculaccia senza pietà, poi lo trascina in castigo (sempre nel solito posto, cioè sotto il forno), lo sbatte lì e conclude con un Femmo lì e ZITTO!


Immagino sia lo stress. Gestire quattro bambini e la casa dev'essere duro.

Ieri sera cercava di dare il suo bibe con l'acqua a Bamboa e ovviamente ha creato un lago sul pavimento del salotto. Prima che potessi prendere voce e sgridarla si è precipitata in cucina annunciando molle in tejja, pendo cencio (in terra è tutto bagnato, prendo uno straccio), ha raccolto uno straccio ed ha asciugato pazientemente il misfatto.
Direi che è pronta per contribuire alle faccende domestiche....
IMG_2609
sopra, foto di famiglia (Winnie è in castigo)

mercoledì 20 gennaio 2010

Il candore dei bambini....e la buona educazione?

La Princi ha una loquacità a dir poco estenuante...
Chiacchiera in continuazione, anche se la metà delle volte ci vuole la traduzione simultanea per capirla, e io e Babu siamo sommamente orgogliosi di essere gli unici in grado di interpretare sempre i suoi blabla...anche se capitano serate, come quella di ieri, in cui ripeteva ossessivamente Mamma, VINDA saiii? in cui ci arrovelliamo inutilmente per capirne il senso..

Tutto ciò premesso, in molti casi invece l'eloquio è molto preciso, chiaro e diretto.

Adorabile, oserei dire, quando ringrazia compitamente commesse e cassiere (Grazie tata, ciao ciao!!!) o si intenerisce davanti a suoi simili in difficoltà (Nooo bimbo pange, bazo!).

Terrificante quando il commento si fa più tranchant.
Ieri, supermercato, ora di punta ha apostrofato due signore come segue:
      Mamma, guadda, butta quella (Mamma, guarda che cesso è quella lì)
    Mammaaa! Quella TTEGA! Puura!!! (Mamma, oddio, guarda, quella è una strega! Paura!)
per concludere in bellezza con il gentile signore che le ha fatto un complimento sulla scala mobile
   Mamma, tato becchio (Mamma, guarda quant'è vecchio questo signore)

Puura.

PS: la mia carissima Mammafelice ha fatto il salto e ha pubblicato il Manuale Pratico della Felicità, pieno di preziose perle di saggezza ().
Trovate tutti i dettagli
qui ...vale davvero la pena darci una sbirciatina!

mercoledì 13 gennaio 2010

'UPO!'AUTO!'PUURA!


Old father Wolf eyes up Little Red Riding Hood. Illustration: Tyler Garrison


La Princi si è presa una fissa megagalattica per quel simpatico personaggio che terrorizza da sempre tutti i bambini del mondo... il lupo.


Abbiamo un libro di Cappuccetto Rosso con delle illustrazioni veramente belle, epperò cavoli il Lupo è veramente tremendo: nero come la notte, con dentacci acuminati e occhi gialli che a pensarci bene fa un po' paura anche a me.


La Princi da qualche giorno è completamente soggiogata dal suo fascino malvagio: guarda le figure del libro ossessivamente, se non sono lì con lei viene a cercarmi e me lo piazza di continuo sotto gli occhi "Vediii? Vedi Upo?"


lo guarda e borbotta fra se e sè:
"Upo, ecco...neeeee'o! 'Enti...ahi!ahi!ahi! " (Lupo, nero! Denti, ahi! ahi!) 
poi, travolta dal terrore
"Auto! Puura!!!!" (Aiuto! Che paura!) 


In tutto ciò io tendo l'orecchio e mi sbellico dalle risate fra me e me (madre degenere)


Però la Princi è una ragazza dalle mille risorse e alla fine riesce a far fronte anche a questa piccola difficoltà ...dopo un attimo di silenzio risento la sua vocina:


"Upo beeeeello...boono! Lupo boooono " (Lupo, bello, buono!)


Viene da me, mi tira per i pantaloni, mi mostra il disegno con il Lupaccio a fauci spalancate in tutta la sua cattiveria


"Vedi mamma? Upo boono...Upo bazi" (Vedi mamma? Il Lupo in realtà è un buon ragazzo...ha la bocca aperta per ricoprire Cappuccetto Rosso di baci)


 La cosa si ripete diverse volte al giorno.
Soltanto qualche volta non funziona, magari quando se ne sta in macchina e guarda fuori gli alberi immersi nel buio "Auto! Bocco! Upo!!!!" (Aiuto! Quello è un bosco! Nel bosco c'è il lupo!), oppure se nel silenzio della sua cameretta sente un rumorino "O che è?! Upo!!!!"


Far fronte alle proprie paure è un duro lavoro che inizia da piccoli.


Forza Principessa, esorcizza.